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domenica 01 Agosto 2021

Terremoto fortissimo questa notte, crolli e vittime

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Terremoto questa notte

Terremoto fortissimo questa notte – notizia in aggiornamento continuo.

h. 4.20
Questa notte alle 3.36 una fortissima scossa di terremoto ha fatto tremare tutto il centro Italia.
La scossa ha avuto una magnitudo di 6.0.
Epicentro in provincia di Rieti.
Tantissime persone, dalle Marche all’Umbria, si sono precipitate in strada nel cuore della notte. La scossa è stata percepita anche a Roma. Secondo le prime informazioni vi sarebbero stati crolli di edifici, di case e di ponti.
Alle 4 del mattino il capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio ha convocato il Comitato terremoto box1operativo.
I vigili del fuoco, chiamati ovunque, hanno parlato letteralmente di “palazzi sbriciolati…”.
Le prime parole del sindaco di Amatrice sono state: “Servono subito squadre speciali per tirare fuori le persone da sotto le macerie perché il paese non esiste più…”.
h. 4.30
La scossa di terremoto è stata di magnitudo 6 ed è stata registrata alle 3:36 di stanotte, con epicentro vicino
Accumoli, in provincia di Rieti, e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità. E’ stato confermato ufficialmente dall’Ingv. Si è trattato di un terremoto “superficiale”, che spesso sono quelli più devastanti.
h. 4.40
Una nuova forte scossa è stata appena avvertita a Roma. Registrata alle 4:34, è la seconda dopo quella di magnitudo 6 registrata alle 3:36 nel Reatino. Anche la seconda forte scossa delle 4:34 è stata chiaramente avvertita anche in Umbria e Marche, oltre che a Roma.
h. 4.50
Le scosse di terremoto che si sono susseguite al confine fra Lazio, Marche e Umbria avrebbero provocato alcuni crolli nel Maceratese, in particolare a Gualdo e Mogliano. E’ quanto si apprende dai vigili del fuoco.
Si continuano a registrare scosse di assestamento. Proseguono infatti le scosse di terremoto tra le province di Rieti e Perugia, con epicentri tra Amatrice, Accumoli e Norcia e magnitudo massima 3.9.
h. 5.15
Un “sisma severo”, dalle prime informazioni ci sono stati “feriti e crolli importanti”. Lo ha detto a RaiNews24 il terremoto box2capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.
Sono cominciate le verifiche: il sisma ha provocato alcuni crolli di parti di edifici ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Alcune persone sono state colte da malore e soccorse dal 118. Anche ad Ascoli si registrano crepe nei muri di abitazioni private e mezza città è scesa in strada dopo la prima forte scossa. Molte persone hanno trascorso il resto della notte nelle auto, parcheggiate in zone aperte, lontano da tetti e cornicioni.
h. 5.40
Ad Amatrice, nel reatino, una delle località più colpite dal terremoto, “le strade di accesso sono bloccate”. Lo ha detto il sindaco, facendo un appello ai soccorritori per liberarle. “Su una c’è una frana e un’altra ha un ponte che sta per crollare. La gente si sta riunendo negli impianti sportivi, siamo senza corrente”. Il sindaco ha lanciato un appello pubblico a SkyTg24 per richiedere aiuti.
h. 5.55
Nelle Marche il sisma ha provocato crolli ‘a macchia di leopardo’ in tre province: Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Lo rende noto la Sala operativa unificata della Protezione civile, che raccoglie i dati dai Centri operativi comunali e delle Sale provinciali, tutti attivati. I danni maggiori si registrano ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto (Ascoli), e ad Amandola (Fermo), dove è caduto un cornicione dell’ospedale Mogliano e Gualdo (Macerata).
h. 6.15
Le scosse di terremoto della notte sono state avvertite distintamente anche in Romagna, dai turisti negli alberghi della riviera come dai residenti nell’entroterra, ma non sono stati segnalati per ora danni. Diversi i sistemi
d’allarme entrati in funzione. Numerose le telefonate di cittadini ai centralini di vigili del fuoco e forze dell’ordine, a Rimini come a Forlì, a Cesena come a Ravenna, per segnalare le scosse e avere notizie. Diverse persone, svegliate di soprassalto, hanno preferito scendere in strada. Il sisma è stato nettamente avvertito da molte persone anche nel Bolognese.
h. 6.25
Due persone sono morte nel crollo della loro abitazione a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata. Lo confermano i carabinieri. Si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi, deceduti nello stesso crollo.
In questi minuti è in corso l’evacuazione del centro storico di Amatrice (Rieti), dove vi sono stati numerosi crolli e dove è segnalata una importante fuga di gas.
h. 6.35
L’ospedale di Amandola, in provincia di Fermo, è stato evacuato per alcuni distacchi che hanno interessato laterremoto box5 struttura a seguito delle scosse di terremoto di stanotte. A breve potrebbero essere evacuate anche case di riposo e altre strutture di accoglienza nel Maceratese, a Castelsantangelo sul Nera e a Montefortino (Fermo).
Negli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto è scattato il piano di emergenza per accogliere i feriti e le persone colte da malore a causa delle scosse di terremoto. Medici e infermieri sono stati richiamati tutti in servizio per assistere i pazienti, alcuni dei quali presentano traumi da fuga.
h. 6.45. Protezione Civile attiva numeri emergenza
“La situazione è drammatica. Ci sono stati tanti crolli. Le case sono venute giù e anche anche quelle di costruzione più recente sono lesionate”. E’ la testimonianza del dottor Francesco Nigro, farmacista ad Accumoli. “Abito a pochi chilometri dal paese, nella frazione di Grisciano – dice – dove vivono circa 200 persone. Dopo la prima scossa la gente è uscita dalle case. Non ho notizie di feriti o vittime. La mia casa è crollata come molte altre”.
Palazzo Chigi fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555.
h. 7.00. Ospedale di Amatrice inagibile
Le scosse di terremoto principali avvenute nella notte terremoto box3nel Centro Italia sono state 3. La forza, in ordine, delle stesse: 6, 5.4 e 5.1 gradi della scala Richter. La prima e più forte (magnitudo 6) è avvenuta alle 3:36. Ha avuto epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Oltre 50 finora le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.
L’ospedale di Amatrice pochi minuti fa è dichiarato inagibile: lo ha confermato Gabriele Antonucci, un medico che con i colleghi si sta adoperando all’esterno del pronto soccorso per prestare assistenza ai feriti. Le ambulanze stanno trasferendo i feriti a Rieti, mentre i pazienti del nosocomio vengono trasferiti in altri ospedali.
(nella foto, una delle prime immagini del terremoto di Amatrice arrivate via twitter)
h. 7.25. Si cercano due bambine
vigili del fuoco scavano fra le macerie di Pescara del Tronto, frazione di 100 abitanti del Comune di Arquata del Tronto distrutta dal terremoto, alla ricerca di due bambine. I genitori sono stati estratti vivi dal crollo della loro casa, ma le piccole non rispondono, come altri abitanti del borgo, sorpresi dal sisma mentre dormivano.
“Nel centro di Amatrice, lungo la via principale quasi del tutto crollata, circa 15 persone stanno scavando a mano per cercare un bambino sotto le macerie. Hanno avvertito le urla del bimbo e della mamma”. Lo testimonia all’ANSA il fotografo Emiliano Grillotti.
h. 7.40. Terremoto come quello dell’Aquila. Strade locali interrotte
Il terremoto di oggi nell’Italia centrale “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila”: lo ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. Intanto nel centro di Amatrice proseguono a ritmo intenso le attività per soccorrere le persone rimaste sotto le macerie. Sono all’opera anche cani cercapersone che stanno ispezionando cumuli di macerie.
“Abbiamo mandato mezzi di movimento terra per liberare le strade. La Salaria mi risulta tutta percorribile, il problema sono le piccole strade locali, che conducono alle località ‘scomode’ o alle frazioni. In qualche frazione mi risulta non si sia arrivati appieno”. Così il responsabile della Protezione civile del Lazio Carlo Rosa.
h. 8.00. Accumuli: tanti sotto le macerie
Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci riferisce di trovarsi in questo momento davanti a una casa crollata. Il paese del reatino è insieme ad Amatrice è uno dei più colpiti del Lazio. “La situazione è drammatica – afferma ancora – Molte persone sotto certamente sotto le macerie, non riusciamo a quantificarle”.
I soccorritori stanno incontrando diverse difficoltà per raggiungere proprio Accumuli, uno dei comuni in provincia di Rieti più colpiti dal terremoto che ha interessato la zona a cavallo tra Lazio, Marche e Abruzzo. Diverse strade sono infatti interessate dai crolli e questo non consente ai mezzi di soccorso di raggiungere il paese. Problemi anche per gli elicotteri, che non sono al momento riusciti ad atterrare. Un altro elicottero è invece atterrato ad Amatrice, un altro dei comuni colpiti, e sta trasportando i feriti all’ospedale di Rieti.
h. 8.30. Non escluse altre scosse
“Un terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale”. E’ quanto afferma Andrea Tertulliani, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando il sisma che ha colpito il centro Italia alle prime ore del mattino.
“Ogni sequenza ha un suo comportamento particolare – aggiunge – però non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo. Dobbiamo solo monitorare l’andamento e i dati”.
Secondo il sismologo dell’Ingv le analogie con il sisma dell’Aquila nel 2009 riguardano la zona in cui è avvenuto che “è abbastanza vicina all’Aquila anche se in questo caso la magnitudo è più contenuta e, dal punto di vista sismo-tettonico. La fascia appenninica che va dall’Umbria, Marche meridionali e Abruzzo è sede di una sismicità frequente e spesso molto forte”.
h. 8.45. Foto dall’elicottero dei vigili del fuoco: quel che resta di Amatrice
terremotobox6
h. 9.30. Crolli a Force
Crolli si registrano anche a Force (Ascoli Piceno), dove il sisma ha danneggiato il campanile e la torre civica. Crolli anche a Montefortino e Monte San Martino, ma senza feriti. A Sarnano è stato evacuato un centro che ospita
disabili.
Il terremoto è stato risentito in tutta l’Italia centrale, tanto da ‘risuonare dal Gargano e da Napoli fino a
Bologna. E’ quanto emerge dal servizio “Hai sentito il terremoto?” dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che in tempo reale raccoglie online dalla popolazione i questionari sul modo in cui un terremoto è stato avvertito.
“Decine di vittime, tanti sotto le macerie, stiamo allestendo un luogo per le salme”. Così si è appena espresso il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.
h. 10.15. Dal Veneto rinforzi di vigili del fuoco
Nella notte, a seguito del terremoto nell’Italia centrale su disposizione del centro operativo nazionale dei vigili del fuoco è stato predisposto l’invio di personale da parte dei comandi del Veneto per il soccorso alla popolazione colpita dal sisma.
Da Verona è partita una squadra di nove operatori facente parte della colonna mobile nazionale con gli automezzi in
versione calamità.
Da Venezia e Treviso sono partiti 23 pompieri e 11 operatori Usdar medium (urban search and rescue) specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie, supportati dal nucleo cinofili con 3 unità.
Da Treviso inoltre sono partiti altri 11 operatori con Mls (modulo di supporto logistico) che verrà montato in appoggio ai soccorritori per la prima fase dell’emergenza.
In fase di partenza anche un elicottero del reparto volo di Venezia con il pilota specializzato nella mappatura del territorio tramite drone. Il personale degli altri comandi non interessati nella prima fase assicureranno l’avvicendamento del personale impiegato inizialmente.
h. 11.30. La solidarietà dei social
Sono centinaia, sui social network, le offerte di aiuto alle persone colpite dal terremoto di stamani. Su Facebook si stanno organizzando gruppi di raccolta viveri, ma tantissime sono anche le offerte di ospitalità in casa da parte di gente che vive nelle zone del Centro Italia limitrofe all’area colpita dal sisma. Molte, anche, le richieste di informazioni su come fare per donare e per fornire il proprio contributo ai soccorsi.
h. 11.50. Bimba di 18 mesi morta. Salva la madre, era scampata al terremoto dell’Aquila
Dormiva nel suo lettino nella casa delle vacanze ad Arquata del Tronto, ma il terremoto l’ha portata via. Marisol Piermarini aveva solo 18 mesi. E’ morta stanotte nel crollo della casa dove si trovava insieme al papà Massimiliano e alla mamma Martina Turco, una giovane abruzzese scampata al terremoto dell’Aquila, la sua città, nel 2009.
La donna aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza, ma un altro terremoto le ha strappato la figlioletta.
Martina è ricoverata all’ospedale regionale Torrette di Ancona, dove è stata sottoposta a esami diagnostici approfonditi per scongiurare gravi conseguenze per essere rimasta a lungo sepolta sotto le macerie. Il compagno Massimiliano è ricoverato all’ospedale Mazzoni di Ascoli per le ferite riportate in varie parti del corpo, ma non è in pericolo di vita.

 

 

Mario Nascimbeni | 24/08/2016 | (Photo da twitter) | [cod terremoto]

 

 

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ciao a tutti i lettori, sono felice di aver trovato un bel sito in cui ci siano pagine così interessanti.. vi seguirò costantemente.

  2. E’ interessante e utile. Tutti dobbiamo sapere cosa accade ed avere punti di vista diversi. Per esempio l’opinione del prelato circoscrive l’accaduto entro limiti di ignoranza e superficialità di alcuni casi descritti , mentre per gli altri si evidenzia l’intolleranza e il fanatismo religioso. Ormai sappiamo che una parte consistente del mondo arabo non vuole e non cerca l’integrazione e nutre sentimenti di odio con l’occidente. Peccato per la parte moderata e più evoluta che non è manipolata e ottusa.

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