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lunedì 17 Maggio 2021

Tari: disposto il rinvio del pagamento per le attività economiche di Venezia

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Tari: disposto il rinvio del pagamento per tutte le attività economiche di Venezia colpite dai provvedimenti di chiusura causa Covid 19 e per le famiglie in difficoltà.
La Giunta comunale di Venezia ha approvato ieri, martedì 1 dicembre 2020, con apposita deliberazione, l’individuazione dei termini di pagamento della Tari, la tassa comunale sui rifiuti, per le utenze non domestiche oggetto di chiusura volontaria o obbligatoria dell’attività durante il periodo di lockdown e la possibilità per le utenze domestiche, che abbiano avuto particolari situazioni di difficoltà connesse alla situazione emergenziale, di poter rinviare il versamento della terza e quarta rata Tari 2020.
In particolare è prevista la possibilità di posticipare il versamento della terza e quarta rata Tari 2020 al 16 gennaio 2021, a seguito della presentazione di apposita autocertificazione all’amministrazione comunale, per le utenze domestiche nel cui nucleo famigliare intestatario dell’utenza si siano verificate una delle seguenti situazioni:
– interruzione di un rapporto di lavoro in seguito a licenziamento avvenuto in data successiva a al 31/12/2019;
accesso agli ammortizzatori sociali (CIG-FIS) a decorrere da marzo 2020;
– titolari di redditi da lavoro autonomo di qualunque fattispecie che abbiano visto ridotto di oltre un terzo il volume d’affari nel periodo marzo/novembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

In sostanza si consente alle famiglie colpite dagli effetti della crisi economica di rinviare il pagamento delle ultime due rate della Tari del 2020 (previste per il 16 settembre e il 16 dicembre) a metà gennaio 2021.
A tal fine nei prossimi giorni sarà disponibile nel sito internet del Comune di Venezia la sezione predisposta per poter presentare l’istanza volta ad ottenere il rinvio.
Per le utenze non domestiche che rientravano nelle tipologie di attività economiche individuate dalla deliberazione ARERA n. 158/2020, ovvero per tutte le attività produttive che a causa dei provvedimenti emergenziali hanno dovuto chiudere obbligatoriamente o volontariamente l’attività nei mesi da marzo a maggio e per le quali la stessa Autorità ha previsto la riduzione del 25% della tariffa variabile per il periodo di chiusura, si è previsto:
– di fissare la scadenza della prima rata, già emessa, della TARI del 2020 al 16 gennaio 2021;
– di emettere gli importi a conguaglio per l’anno 2020 in due rate le cui scadenze sono fissate al 16 marzo 2021 ed al 16 maggio 2021.

Con questa manovra si consente, quindi, a tutte le attività economiche colpite dai provvedimenti emergenziali di chiusura di rinviare, di fatto, per l’intero 2020 il pagamento della Tari.
“Una mano – commenta l’assessore al Bilancio Michele Zuin che, come amministrazione comunale, vogliamo tendere a quanti ancora stanno subendo le conseguenze economiche della pandemia. Una decisione che, su indirizzo del sindaco, siamo riusciti a prendere grazie alla liquidità accantonata in questi anni di buona gestione del bilancio e che ora è tornata utile per sostenere chi, tra i nostri cittadini, è in difficoltà”.
Si ricorda che per le attività economiche interessate dal provvedimento è necessario prendere contatti con il gestore della Tari Veritas S.p.A. per poter presentare le dichiarazioni volte ad ottenere la riduzione tariffaria prevista dall’ARERA e recepita dall’Amministrazione comunale nella deliberazione di Consiglio comunale n. 59 del 22/7/2020.

Il presidente di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, Massimo Zanon, commenta: “Rivolgiamo un ringraziamento al Comune di Venezia per aver deliberato la posticipazione della terza e quarta rata della Tari per le attività economiche che sono state penalizzate dalla pandemia da Covid. Al sindaco Brugnaro, così come a tutti gli altri primi cittadini o loro rappresentanti che avevamo avuto modo di incontrare il mese scorso nel chiostro di M9 a Mestre, avevamo proprio chiesto che le amministrazioni intervenissero per quanto di loro competenza, al fine di dare un aiuto concreto a chi è andato in crisi. Questa decisione è segno di attenzione e volontà di fare la propria parte per dare una mano a chi da mesi battaglia contro gli effetti prodotti dalla emergenza sanitaria. Senza dimenticare che per il centro storico in precedenza c’era stata anche l’acqua alta, per cui è un anno che le attività economiche sono in grave difficoltà”.

Data prima pubblicazione della notizia:

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