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Un piccolo grande evento letterario segna questo autunno editoriale: la casa editrice salentina I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno pubblica, per la prima volta in Italia, Alla donna (『女に』), una delle raccolte più struggenti e personali del poeta giapponese Tanikawa Shuntarō, scomparso nel 2024. L’opera, uscita originariamente a Tokyo nel 1991, arriva al pubblico italiano grazie alla curatela e alla traduzione di Diego Martina, yamatologo e poeta, che restituisce in lingua italiana non solo le parole ma l’anima di un capolavoro.
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Alla donna non è una raccolta poetica come le altre. Tanikawa, nel corso della sua lunga carriera, ha saputo attraversare i registri più diversi: dal lirismo quotidiano alla riflessione cosmica, dall’ironia al disincanto metafisico. Ma in questo libro il poeta si spoglia delle sue vesti di filosofo dell’universale per mostrarsi nella sua più autentica vulnerabilità. Il volume raccoglie trentasei poesie dedicate alla sua terza moglie, Sano Yōko, artista e scrittrice, con la quale Tanikawa condivise alcuni anni di intensa vita coniugale.
Ogni componimento è un frammento di un diario in versi, un mosaico emotivo che ripercorre le fasi di una relazione: l’incontro, la convivenza, la tenerezza, le abitudini domestiche, fino ai silenzi e alle crepe che lentamente si aprono. Il tono è intimo, spesso dimesso, lontano dalle vette visionarie cui Tanikawa aveva abituato i lettori. Eppure, proprio in questa semplicità risiede la sua grandezza. Il poeta racconta l’amore nella sua forma più umana, quotidiana e fragile, ma anche nella sua tensione verso l’assoluto.
Al centro della raccolta si staglia un ideale profondamente giapponese: il kairōdōketsu (偕老同穴), la promessa di invecchiare insieme e condividere la stessa tomba. È un concetto che appartiene alla tradizione matrimoniale nipponica e che, nella poetica di Tanikawa, assume un valore universale. Tuttavia, la realtà biografica ne incrina la perfezione: il matrimonio tra Tanikawa e Sano Yōko si concluse dopo appena sei anni. È in questa discrepanza tra ideale e realtà che si genera la forza della raccolta. L’amore, pur interrotto, continua a vivere nei versi come tensione spirituale, come promessa che supera il tempo e la vita stessa.
Alla donna diventa così un testamento poetico sulla natura dell’amore, sulla memoria e sulla perdita. Non si tratta soltanto di una cronaca sentimentale, ma di una meditazione universale sull’impossibilità di possedere davvero ciò che si ama. La voce di Tanikawa, dolente e serena insieme, accompagna il lettore in un percorso che dal particolare conduce all’eterno.
La pubblicazione italiana acquista un valore speciale grazie al lavoro di Diego Martina, che da anni studia e traduce l’opera di Tanikawa. Poeta e accademico, Martina insegna letteratura giapponese all’Università di Tōkyō e conosce profondamente la lingua e la sensibilità del maestro. La sua traduzione non è una mera trasposizione linguistica, ma un atto di mediazione culturale. Martina riesce a conservare la musicalità e la delicatezza del testo originale, evitando di tradire le sfumature emotive che ne costituiscono l’essenza. Anche la copertina dell’edizione italiana porta la sua firma, con l’opera Amanti (2025), un ulteriore gesto di dialogo tra parola e immagine.
“Portare in Italia un libro come Alla donna è un gesto d’amore verso la poesia stessa,” commenta l’editore Stefano Donno. “Tanikawa è stato un gigante della letteratura mondiale, ma qui lo scopriamo in una dimensione nuova, più fragile e intima. Questa raccolta parla di tutti noi, della bellezza e della fragilità dei legami, e dimostra che la poesia resta la lingua più autentica per dire l’amore.”
L’iniziativa conferma il ruolo de I Quaderni del Bardo Edizioni come una delle realtà più coraggiose e raffinate del panorama editoriale indipendente italiano. Nata a Sannicola, nel cuore del Salento, la casa editrice guidata da Donno si è sempre distinta per la cura nella selezione delle opere e per l’attenzione a voci poetiche di altissimo livello, spesso provenienti da tradizioni culturali lontane ma unite da una stessa tensione verso la qualità letteraria.
Con Alla donna, I Quaderni del Bardo aggiungono un nuovo tassello prezioso alla loro collezione, offrendo al pubblico italiano la possibilità di scoprire un volto inedito di Tanikawa Shuntarō, considerato il poeta più amato e tradotto del Giappone contemporaneo. Nato nel 1931, Tanikawa è stato una figura centrale nella poesia del dopoguerra: autore prolifico, traduttore di Shakespeare e di Peanuts, sceneggiatore, artista e intellettuale capace di parlare a generazioni diverse. Le sue opere, tradotte in numerose lingue, hanno ricevuto premi di prestigio come lo Yomiuri Literary Prize e l’American Book Award. La sua scrittura, limpida e immediata, ha saputo unire l’eredità della tradizione giapponese con un linguaggio universale, accessibile e commovente.
L’uscita di Alla donna in Italia, a pochi mesi dalla morte del poeta, assume dunque anche il valore di un omaggio postumo. È come se il suo ultimo messaggio giungesse ora al lettore europeo, attraverso la voce e la sensibilità di chi ha saputo tradurlo con rispetto e amore. L’opera, letta oggi, risuona come un canto di addio ma anche come una rinascita: un invito a riscoprire la poesia non come rifugio, ma come modo di abitare la vita.
Nel silenzio dei suoi versi, Tanikawa ci ricorda che amare significa anche accettare la perdita, e che ogni promessa, anche quando non si compie, può diventare eterna nella memoria. Alla donna non è solo un libro, ma un’esperienza di lettura che attraversa il cuore e lascia una traccia profonda.
Con questa pubblicazione, I Quaderni del Bardo Edizioni dimostrano ancora una volta che anche dalle periferie culturali possono nascere gesti di grande respiro internazionale. Portare Tanikawa in Italia è un atto di coraggio, ma anche di fiducia nella potenza della poesia. E in un tempo in cui la letteratura spesso rincorre l’effimero, questa operazione editoriale ci restituisce qualcosa di raro: la bellezza silenziosa e universale di un amore che, pur finito, continua a parlare per sempre.
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