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sabato 16 Ottobre 2021

Tagli agli stipendi per pandemia, dipendenti Actv sul piede di guerra

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Tagli agli stipendi Actv a causa della pandemia. In realtà, non veri e propri ‘tagli’, bensì voci integrative che non possono più essere assicurate.
Si tratta di indennità e maggiorazioni che normalmente compongono il salario dei dipendenti Actv che oggi non possono più essere garantite a causa della situazione provocata dalla pandemia.
“È una follia totale, non puo’ esistere una cosa del genere”.
Sono le parole del consigliere comunale veneziano di Fratelli d’Italia, Francesco Zingarlini, dipendente Actv, che commenta all’Agenzia ‘Dire’.
Il tema è la disdetta degli accordi integrativi della contrattazione di secondo livello decisa dal gruppo Avm.
“Ci e’ arrivata una comunicazione via Whatsapp

che ci avvisa che da marzo e’ tagliata la contrattazione di secondo livello su direttiva del direttore Avm Giovanni Seno”, spiega Zingarlini.
“Con i colleghi stiamo parlando da tre o quattro ore, lo stipendio passa da circa 1.600 euro a 1.100, per guidare un mezzo sette ore al giorno, sei giorni la settimana, con i turni e tutte le responsabilita’ che comporta”, continua il consigliere comunale.
“I sindacati si stanno organizzando, penso che ci sarà uno sciopero e spero che si manterrà la compattezza dei lavoratori”, conclude Zingarlini, anticipando l’intenzione di portare il tema all’attenzione del Consiglio comunale.
Contattato dalla ‘Dire’, il direttore Avm/Actv Giovanni Seno, non ha commentato.

(Rip.)
Tagli agli stipendi Actv a causa della pandemia. In realtà, non veri e propri ‘tagli’, bensì voci integrative che non possono più essere assicurate.
Si tratta di indennità e maggiorazioni che normalmente compongono il salario dei dipendenti Actv che oggi non possono più essere garantite a causa della situazione provocata dalla pandemia.
“È una follia totale, non puo’ esistere una cosa del genere”.
Sono le parole del consigliere comunale veneziano di Fratelli d’Italia, Francesco Zingarlini, dipendente Actv, che commenta all’Agenzia ‘Dire’.
Il tema è la disdetta degli accordi integrativi della contrattazione di secondo livello decisa dal gruppo Avm.
“Ci e’ arrivata una comunicazione via Whatsapp

che ci avvisa che da marzo e’ tagliata la contrattazione di secondo livello su direttiva del direttore Avm Giovanni Seno”, spiega Zingarlini.
“Con i colleghi stiamo parlando da tre o quattro ore, lo stipendio passa da circa 1.600 euro a 1.100, per guidare un mezzo sette ore al giorno, sei giorni la settimana, con i turni e tutte le responsabilita’ che comporta”, continua il consigliere comunale.
“I sindacati si stanno organizzando, penso che ci sarà uno sciopero e spero che si manterrà la compattezza dei lavoratori”, conclude Zingarlini, anticipando l’intenzione di portare il tema all’attenzione del Consiglio comunale.
Contattato dalla ‘Dire’, il direttore Avm/Actv Giovanni Seno, non ha commentato.

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