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giovedì 29 Luglio 2021

Superlega Europea addio. Intanto la Juventus crolla in borsa

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Il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che in un’intervista a Repubblica si era detto intenzionato ad andare avanti perché tra i club che vi avevano aderito “c’è un patto di sangue”, in queste ore sembra essersi arreso all’evidenza.

Superlega europea, Inter e Milan si chiamano fuori e per la Juventus ha ora il progetto ha “ridotte possibilità di essere portato a compimento”. Primo club italiano a fare un passo indietro, quello dei nerazzurri questa mattina con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
“FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League – si legge sul inter.it -. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l’innovazione e l’inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l’industria del calcio non cambierà mai. L’Inter crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo”.
Poi anche il Milan è tornato sui suoi passi. “Abbiamo accettato l’invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria. Il cambiamento non è facile, ma l’evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni”, spiega infatti il club rossonero in una nota ufficiale.
“Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio”, conclude il Milan.

E nel primo pomeriggio arriva anche la nota ufficiale dei bianconeri: “Con riferimento al comunicato stampa diramato da Juventus Football Club S.p.A. in data 19 aprile 2021, relativo al progetto di creazione della Super League, e al successivo dibattito pubblico, l’Emittente – si legge – precisa di essere al corrente della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere da tale progetto, sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo tra i club non siano state completate”.
“In tale contesto, Juventus, pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito”, si legge ancora. “Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”, conclude la nota.

La Superlega europea sembra essere un progetto ormai del tutto naufragato, almeno per ora.
Dopo il passo indietro delle squadre inglesi e il comunicato degli stessi fondatori sul progetto “da rimodellare”, stamattina oltre all’Inter si è sfilato ufficialmente anche l’Atletico Madrid. E il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che in un’intervista a Repubblica si era detto intenzionato ad andare avanti perché tra i club che vi avevano aderito “c’è un patto di sangue”, in queste ore sembra essersi arreso all’evidenza.
Intanto, scivola ancora in Borsa la Juve cedendo il 12,72% a 0,76%.
Il titolo sconta l’indietro tutta sul fronte della creazione di una Superlega di Calcio.
Dopo il cambio di rotta delle squadre inglesi che hanno deciso di non partecipare più al progetto, oggi è stato lo stesso presidente della Juve, Andrea Agnelli, ad ammettere che senza i team d’Oltremanica il progetto non può andare avanti.
Intanto con il fallimento della Superlega il Codacons affila le armi legali a tutela di tifosi ed azionisti danneggiati, e ha presentato un esposto alla Consob affinché indaghi per la possibile fattispecie di turbativa di mercato

(Adnkronos)

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