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La Procuratoria di San Marco ha acquisito il compendio immobiliare delle Suore Francescane di Cristo Re a Castello, in prossimità dell’area di San Francesco della Vigna. La decisione garantisce la prosecuzione dell’attività della scuola materna presente nella struttura.
L’accordo, sottoscritto dalle due parti e approvato dal Patriarcato di Venezia, trasferisce alla Procuratoria la proprietà dell’intero complesso, che si estende su oltre 4.100 metri quadrati. Nel perimetro rientrano edifici costruiti intorno alla metà del XX secolo, utilizzati finora come Casa Madre dell’istituto religioso.
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All’interno dell’area si trovano una chiesa, due giardini e la scuola per l’infanzia che attualmente accoglie 32 bambini. Il compendio comprende inoltre 56 camere dotate di bagno privato, servizi comuni, aule e uffici: elementi che ne definiscono la vocazione residenziale e di servizio.
Secondo quanto previsto dall’intesa, la scuola non chiuderà e continuerà la propria attività con il personale già in servizio. La gestione sarà assunta dal Patriarcato di Venezia, con l’obiettivo di mantenere la continuità organizzativa e didattica rispetto all’esperienza maturata nelle altre scuole paritarie della Chiesa veneziana.
La supervisione tecnica e pedagogica sarà affidata a FISM-Venezia, l’associazione che raggruppa le scuole dell’infanzia paritarie legate alla Chiesa. L’assetto concordato punta a preservare il rapporto con le famiglie e le routine educative esistenti, evitando interruzioni per la comunità scolastica.
Nel corso dell’accordo è stato previsto anche lo spazio per la memoria storica dell’istituto religioso: sarà allestita un’area accessibile al pubblico dedicata alla Venerabile Suor Serafina Gregoris (1873-1935). L’intenzione è custodire le tracce dell’attività delle suore e rendere fruibile parte del patrimonio storico e culturale legato alla loro presenza.
Le Suore Francescane di Cristo Re, fondate a Venezia nel 1459, hanno motivato la cessione con l’impossibilità di garantire la continuità della loro presenza in quel luogo, che durava da oltre un secolo. Nell’annunciare l’accordo hanno espresso gratitudine verso la Procuratoria e la Diocesi per aver assicurato la prosecuzione della scuola e una destinazione pubblica per il complesso.
La Chiesa di Venezia e la stessa Procuratoria hanno ringraziato l’istituto religioso per il servizio svolto fino ad oggi alla comunità locale. La collaborazione tra gli enti si presenterà ora nella gestione degli spazi e nella cura delle attività sociali ed educative legate alla struttura.
Gli edifici residenziali, dopo un intervento di manutenzione straordinaria, saranno riqualificati e destinati a foresteria. La struttura dovrà ospitare sia i collaboratori della Procuratoria sia altri lavoratori del centro storico, in un’ottica di sostegno alla residenzialità lavorativa della città.
La destinazione a foresteria viene pensata in sinergia con il Patriarcato e le istituzioni formative e socio-caritative ad esso collegate. L’operazione è inoltre in linea con le indicazioni dell’amministrazione comunale di Venezia, che invita a favorire la presenza residenziale dei lavoratori nel centro storico.
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