Studenti lanciano “GiftTime” per regalare un po’ di tempo a bambini e anziani ai tempi del coronavirus

ultimo aggiornamento: 21/03/2020 ore 23:00

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Studenti lanciano “GiftTime”: favole e compiti online per bambini, videochiamate per gli anziani.

Hanno cominciato con un passaparola tra studenti.

C’era chi leggeva le favole su Skype ai nipoti e chi chiamava i nonni per far loro compagnia on line in tempi difficili come quelli recenti. Insieme hanno deciso di farla diventare una vera e propria iniziativa che hanno chiamato “GiftTime” lanciando anche l’hashtag #giveyourtime.


L’idea è nata dai ragazzi di Cube Radio in collaborazione con il percorso “Look Up”, la pastorale universitaria e l’associazione Cavv-Csv di Venezia e punta a stimolare soprattutto i più giovani a mettere a disposizione tempo ed energie per azioni solidali in momenti difficili come questi.

Non si tratta di iniziative particolarmente complesse ma di semplici gesti quotidiani in grado di cambiare la giornata a chi, come nel caso di anziani e bambini, soffre di più l’isolamento in tempi di Coronavirus.

Ad esempio, l’idea di una ex studentessa Iusve, ora consulente educativa che si è offerta di offrire a distanza (tramite whatsapp, Skype, mail) un punto di ascolto e sostegno alla genitorialità casalinga (anche attraverso il suggerimento di attività alternative possibili, da proporre ai bambini per ottimizzare questo tempo in casa).


«È tempo di doni, dona il tuo tempo – hanno scritto gli studenti lunedì 16 sui social di Radio Cube lanciando il nuovo Contest – Basta un piccolo gesto per far sentire qualcuno speciale, non sai come? Ti diamo noi qualche idea: puoi tenere compagnia a persone sole mediante telefono o in videochiamata, proporti per seguire bambini e ragazzi mentre eseguono i loro compiti a distanza, tramite schermi digitali, registrare contributi audio da mettere a disposizione gratuitamente ma anche donare il sangue presso un centro raccolta secondo le modalità richieste ora dalle singole Avis».

Accanto a queste proposte si aggiunge quella delle preghiere a Maria Ausiliatrice, tutte le sere alle 21 fino al 24 marzo. Chi volesse seguirle dal suo computer potrà collegarsi a Google Meet: meet.google.com/hms-nbpm-gkv.

«Stimoliamo i nostri ascoltatori ad una logica del dono – dice Marco Sanavio, direttore Cube Radio – nel pieno rispetto delle norme prescritte dai recenti decreti legge governativi. Si tratta di azioni semplici che orientano lo sguardo verso l’altro, amplificano la solidarietà e, pur nel loro limite, vanno a lenire le fatiche di chi può avere bisogno di sostegno, anche solo morale o psicologico».

Dal canto suo anche il Centro di Servizio per il Volontariato di Venezia ha attivato diverse risposte all’emergenza. Tra queste spiccano le iniziative di Anteas Campolongo che ha attivato un servizio di consegna della spesa a domicilio mentre a San Donà l’associazione Anteas Incontro di San Donà di Piave ha iniziato a rilanciare nel suo gruppo Whatsapp di 700 contatti le informazioni sull’emergenza sanitaria tratte da fonti sicure ma anche ricette, consigli sulla ginnastica che si può fare in questi giorni a casa con esercizi, video e immagini preparati da un’insegnante con un appuntamento quotidiano alle 16.

«Anche e sopratutto in questo periodo dobbiamo continuare ad impegnarci, seppur nel rispetto delle leggi, ed aiutare attraverso le associazioni le persone che hanno veramente bisogno – dice Mario Morandi, presidente del Cavv – Csv di Venezia – dobbiamo sempre essere ottimisti, ognuno di noi è invitato oggi con le proprie peculiarità ,usi e costumi ad aiutare gli altri: una telefonata, un messaggio, un gesto».

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