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Shock al supermercato: studentessa si suicida tagliandosi con una lattina

La ragazza suicida è morta dissanguata, si è tagliata la giugulare in mezzo alla gente. Prima di spirare è riuscita solo a dire "salvatemi", tra la disperazione della mamma, che era con lei, delle cassiere e dei clienti del centro commerciale

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La bambina "dimenticata" in auto dalla mamma è morta. Perché il black out?

Con uno scatto improvviso, mentre era in coda nel supermercato affollato del sabato mattina, una
studentessa di 25 anni ha afferrato una scatoletta di tonno e si è recisa la gola con il coperchio in metallo.

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La ragazza suicida è morta dissanguata. E’ accaduto a Burolo questa mattina, paese non lontano da Ivrea (Torino), tra la disperazione della mamma, che era con lei, delle cassiere e dei clienti del centro commerciale.

Due medici, subito intervenuti, hanno tentato di tamponarle la ferita, in attesa del 118, ma non c’è stato alcun modo di salvare la vita alla giovane che, con le ultime forze che le erano rimaste avrebbe ancora sussurrato una sola parola: “Salvatemi!”.

Studentessa in Medicina, da qualche tempo abitava stabilmente con la sorella maggiore a Torino ma spesso tornava in un piccolo comune del Canavese dove vivono la mamma, fisioterapista, e il papà, dentista. Le mancavano pochi esami per ottenere la laurea.

Che cosa abbia scatenato il suo gesto disperato è ancora un mistero. La giovane, sesta di sette figli, era in cura per una forma di depressione, ma a quanto pare nulla poteva far temere un gesto così estremo.

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Intorno alle 10, era insieme alla madre in coda alla cassa 17 del centro commerciale quando – forse al termine di un diverbio con la mamma, ma non particolarmente acceso, secondo il racconto dei testimoni – ha improvvisamente preso dal carrello una scatoletta di tonno, l’ha aperta e con il coperchio metallico si è tagliata la gola, recidendosi la giugulare.

Inutili i tentativi di soccorso. E’ stato utilizzato anche un defibrillatore, di cui è dotato il centro commerciale, ma quando l’equipe del 118 ha raggiunto Burolo il cuore della 25enne aveva già smesso di battere. La scena si è svolta sotto gli occhi di decine di persone atterrite.

La madre, sotto choc, dopo aver tentato vanamente di tamponare la ferita al collo della figlia, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dai medici. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Ivrea.

Il corpo, dopo gli accertamenti di rito, è stato portato all’istituto di medicina legale di Strambino a disposizione della procura di Ivrea.

In segno di lutto la direzione del Carrefour di Burolo ha deciso di chiudere il centro commerciale nel primo pomeriggio.

Mario Nascimbeni

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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