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La polizia ha denunciato un giovane di 22 anni con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una minorenne, dopo che la vittima lo ha riconosciuto a bordo di un autobus di linea e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’episodio ha portato anche all’emissione di un provvedimento di Daspo urbano nei confronti dell’indagato e all’avvio di ulteriori accertamenti per verificare un possibile coinvolgimento del giovane in altri episodi analoghi.
I fatti risalgono alla mattina di venerdì 14, quando la ragazza, una studentessa di 17 anni, era salita su un autobus di Padova in corso Milano per recarsi a scuola. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alla fermata successiva era salito anche il giovane, un cittadino pachistano richiedente asilo, che si era posizionato immediatamente alle sue spalle. La ricostruzione degli investigatori indica che il 22enne avrebbe cinto la studentessa alle spalle e l’avrebbe palpeggiata più volte, insistendo in un tentativo di approccio fisico respinto dalla giovane. Spaventata, la ragazza era riuscita a scendere alla fermata immediatamente successiva, allontanandosi rapidamente e senza riuscire nell’immediato a chiedere aiuto.
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Scopri come fare
Il giorno seguente, nella mattina di sabato, la minorenne si trovava nuovamente sullo stesso percorso di trasporto pubblico quando ha notato la presenza del giovane a bordo dello stesso autobus. Riconosciuto colui che riteneva essere l’autore delle molestie del giorno precedente, la studentessa ha deciso di chiedere aiuto e ha contattato il 113. La richiesta è stata inoltrata alla Sala operativa della Questura di Padova, che ha inviato sul posto una pattuglia della Sezione volanti.
Gli agenti sono saliti a bordo del mezzo e hanno individuato il giovane segnalato. Dopo averlo identificato, gli operatori hanno accompagnato entrambi gli interessati in Questura per chiarire la dinamica degli eventi. Nel corso delle verifiche, la polizia ha raccolto gli elementi forniti dalla ragazza e ha ricostruito il comportamento attribuito al 22enne nella mattinata precedente, ritenendo fondate le accuse mosse dalla studentessa.
A conclusione degli accertamenti preliminari, il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Padova con l’ipotesi di reato di violenza sessuale. La posizione dell’indagato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli elementi raccolti a supporto della ricostruzione degli investigatori.
Contestualmente, il questore di Padova Marco Odorisio ha disposto nei confronti del 22enne un provvedimento di Daspo urbano. La misura, prevista dalla normativa per prevenire situazioni potenzialmente pericolose in contesti pubblici, comporta il divieto di accesso per due anni alle aree interne delle infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e dei siti destinati al trasporto pubblico locale. La decisione è stata motivata dalla necessità di tutelare l’ordinato svolgimento dei servizi di trasporto e la sicurezza degli utenti.
La Questura ha inoltre coinvolto l’Ufficio immigrazione per la segnalazione del caso alla Commissione territoriale competente per il riconoscimento della protezione internazionale, al fine di valutare l’istanza presentata dal giovane nell’ambito della procedura di richiesta asilo. L’esito della vicenda potrebbe avere ripercussioni anche sul percorso amministrativo dell’indagato.
Nel frattempo, la polizia sta proseguendo gli approfondimenti investigativi per verificare se il 22enne possa essere stato coinvolto in altri episodi simili avvenuti nella stessa area o su linee di trasporto urbano frequentate da studenti. Gli investigatori stanno analizzando eventuali segnalazioni compatibili con il modus operandi descritto dalla minorenne e valutando se vi siano ulteriori denunce riconducibili allo stesso autore.
L’intervento tempestivo della studentessa, che ha riconosciuto il presunto molestatore e ha chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine, ha consentito alla polizia di intervenire rapidamente, identificare il sospettato e avviare le procedure giudiziarie e amministrative previste dalla normativa vigente. Il caso resta ora nelle mani dell’autorità giudiziaria e degli uffici competenti, mentre le indagini proseguono per accertare l’eventuale esistenza di altre vittime o ulteriori responsabilità.
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