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Ognuno di noi ha sentito parlare almeno una volta di Stonehenge (pietra sospesa, da stone, pietra, e henge, che deriva da hang, sospendere: in riferimento alle architravi, dice Wikipedia), ma la domanda sorge spontanea: chi può aver costruito un sito così e per quali funzioni?
Stonehenge è uno dei siti preistorici più iconici e misteriosi del mondo. E’ un luogo che continua a affascinare studiosi, turisti e appassionati di storia. Situato nella piana di Salisbury, in Inghilterra, questo antico cerchio di pietre è avvolto da leggende e misteri che hanno resistito alla prova del tempo.
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Scopri come fare
La Storia di Stonehenge
La costruzione di Stonehenge avvenne in diverse fasi, che si estendono per un periodo di circa 1500 anni.
Stonehenge I (circa 3100 a.C.): Inizialmente, il sito era un semplice henge, un grande fossato circolare con un terrapieno interno.
Stonehenge II (circa 2150 a.C.): Questa fase vide l’aggiunta di pietre bluestone, provenienti dai Monti Preseli nel Galles, trasportate per oltre 240 km.
Stonehenge III (circa 2000 a.C. – 1500 a.C.): La fase finale vide l’erezione delle imponenti pietre sarsen e la formazione del famoso cerchio di pietre trilithon.
Le funzioni per cui è stato progettato e costruito il sito di Stonehenge rimangono oggetto di dibattito. Le teorie più accreditate suggeriscono che il luogo fosse pensato per culto religioso, o come osservatorio astronomico o come centro di guarigione. La sua precisa allineazione con i solstizi estivi e invernali indica una conoscenza avanzata dell’astronomia da parte dei suoi costruttori.
I misteri di Stonehenge
Uno dei maggiori misteri riguarda il trasporto delle enormi pietre. Le sarsen, che pesano fino a 50 tonnellate, furono trasportate da Marlborough Downs, per circa 32 km di distanza. Le bluestone, invece, provenivano dal Galles. Come queste pietre siano state spostate senza l’uso di tecnologie moderne rimane tutt’oggi una questione aperta.
Le tecniche utilizzate per sollevare e posizionare le pietre sono altrettanto enigmatiche. Gli antichi costruttori potrebbero aver utilizzato una combinazione di rampe di terra, leve e rulli di legno. Tuttavia, la precisione e la complessità della struttura suggeriscono una conoscenza troppo avanzata per l’ingegneria dell’epoca.
Le leggende
Una delle leggende più famose su Stonehenge è legata a Re Artù e al mago Merlino. Secondo una storia medievale, Merlino trasportò le pietre dall’Irlanda usando la magia e le ricostruì in Inghilterra come memoriale per i guerrieri uccisi.
Un altro mito racconta che le pietre furono originariamente erette da giganti in Africa e poi trasportate in Gran Bretagna. Questo racconto riflette compiutamente i racconti leggendari che Stonehenge ha sempre suscitato.
Gli studi più recenti
Negli ultimi decenni, le tecniche di rilevamento non invasivo, come il radar a penetrazione del suolo, hanno rivelato la presenza di numerosi altri monumenti e strutture sotterranee intorno a Stonehenge. Queste scoperte suggeriscono che il sito fosse parte di un complesso rituale molto più ampio.
Alcuni archeologi hanno recentemente proposto che Stonehenge fosse ritenuto un centro di pellegrinaggio, simile a Lourdes, dove le persone si recavano per curare malattie, ritenendola un’area nella quale si concentra un’energia benefica.
Ma Stonehenge continua ad essere ritenuto da molti un luogo misterioso e magico. Potrebbe essere stato nel passato un luogo ritenuto con proprietà magiche o spirituali, e queste idee continuano a essere oggetto di interesse sia tra gli studiosi che nel folklore popolare.
Una delle teorie più recenti è proprio che Stonehenge fosse un centro di guarigione. Alcuni ricercatori suggeriscono che le persone si recassero lì nella speranza di curare le loro malattie. Questa teoria è supportata dal ritrovamento di scheletri che mostrano segni di malattie e lesioni, indicando che le persone arrivavano da lontano per cercare guarigione.
Alcuni studiosi hanno anche ipotizzato che Stonehenge potrebbe essere stato utilizzato per particolari cerimonie sonore o musicali, grazie alla sua particolare conformazione che ne dona una particolare acustica. Si ritiene che la disposizione delle pietre possa amplificare e riverberare il suono, creando un effetto suggestivo durante i rituali.
Ma resta primario anche l’aspetto astrologico: l’allineamento di Stonehenge con i solstizi estivo e invernale ha portato molti a credere che il sito avesse un significato astronomico e astrologico. Questo legame con il movimento del sole potrebbe aver conferito al luogo un’aura di sacralità e magia, poiché permetteva ai costruttori di prevedere eventi celesti importanti.
Vanno ricordate anche le teorie di alcuni sostenitori New Age che credono che Stonehenge sia situato su un punto di energia tellurica, una sorta di linea di forza della Terra che conferirebbe al sito un’energia speciale. Queste teorie spesso si intrecciano con credenze su chakras e energie spirituali, vedendo Stonehenge come un centro di energia e potere naturale.
Negli ultimi anni, le ricerche archeologiche e scientifiche hanno fornito dati Geofisici: Le tecniche moderne di rilevamento hanno scoperto che Stonehenge fa parte di un complesso più grande, suggerendo che il sito potrebbe aver avuto molteplici funzioni, alcune delle quali potrebbero essere state cerimoniali o rituali. Gli studi chimici sulle pietre bluestone hanno indicato che queste pietre potrebbero essere state scelte specificamente per le loro proprietà acustiche, supportando l’idea che proprio il suono e la musica avessero un ruolo importante nei rituali che vi si tenevano all’interno.
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