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lunedì 18 Ottobre 2021

Spaccio di eroina e cocaina in una fabbrica abbandonata: due arresti a Marghera

Homespaccio di drogaSpaccio di eroina e cocaina in una fabbrica abbandonata: due arresti a Marghera

arresto polizia locale municipale

Spaccio di eroina e cocaina in una fabbrica abbandonata: scatta l’operazione Banchina Molini II.
Ieri pomeriggio, martedì 1 dicembre 2020, gli agenti del Servizio Sicurezza urbana hanno arrestato due cittadini tunisini per attività di spaccio di eroina e cocaina in una fabbrica abbandonata a Marghera, in via Banchina dei Molini.
Il 2 ottobre scorso gli operatori erano già intervenuti stringendo le manette ai polsi di altri due cittadini tunisini per il reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e avevano sequestrato due chilogrammi circa di eroina.
In seguito, le attività di osservazione da parte della Polizia Locale erano riprese e avevano consentito di notare – sempre tramite l’uso di telecamere mobili collocate sulle strade pubbliche – la ripresa della frequentazione degli stessi luoghi da parte di tossicodipendenti.

In particolare, è stato osservato come i tossicodipendenti non penetrassero più all’interno dell’ex insediamento industriale, ma entrassero in un edificio, posto nelle vicinanze, che una volta era adibito a casa del custode e dal quale è possibile osservare i movimenti in strada.
Dopo un paio d’ore di appostamento a distanza con l’uso di teleobiettivi, è scattato il nuovo blitz del Nucleo operativo e cinofilo del Corpo, che ha permesso di cogliere in flagranza di detenzione ai fini di spaccio due cittadini tunisini, M. R. di 38 anni e M. I. di 34, con precedenti di polizia plurimi e specifici. All’interno dell’edificio c’erano anche tre tossicodipendenti giunti per acquistare sostanze.

Infine, anche grazie all’intervento delle unità cinofile “Warus” e “Coco”, è stato sequestrato oltre un etto di sostanza stupefacente, tra eroina e cocaina (circa 300 dosi al dettaglio), oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
I due pusher, data la gravità del quadro indiziario e del reato loro ascritto, sono stati arrestati e trasferiti nella Casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia.

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