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Chi credeva che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, potesse dare le dimissioni sarà rimasto deluso. Il Consiglio comunale straordinario che doveva servire a metterlo di fronte alle sue presunte responsabilità è stato invece un lungo elenco delle cose fatte in questi anni. Anzi, Brugnaro ha ribadito i suoi meriti nell’aver tenuto dritta la barca nelle tempeste della storia recente di questa città.
“Venezia ha attraversato l’ ‘acqua Granda’, in cui era tutto distrutto. Poi è arrivata la pandemia, in cui nessuno sapeva cosa bisognava fare… ne siamo venuti fuori”. Rivendicando anche i meriti futuri: “Approfitto per dirvi che in merito alla delicata questione dei trasporti, che vedono le linee tagliate a Venezia, ho chiesto un sacrificio ai soggetti interessati e tra poco capiremo cosa siamo riusciti a salvare, perché anche la signora anziana ha diritto di andare in spiaggia”.
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“Non mi farò da parte, perché la macchina amministrativa non si deve fermare per il bene della città. Attendiamo che la magistratura faccia il suo lavoro e poi vedremo le responsabilità, anche perché io so di non aver fatto nulla di male”.
Solo sfiorato dagli attacchi delle opposizioni (un po’ “all’acqua di rose”, salvo qualche eccezione) in quattro ore di Consiglio straordinario il sindaco ha raccontato la sua verità sulla Reyer, sui Pili, e sui rapporti con gli altri soggetti indagati, confermando che “Ritengo che ci siano le condizioni politiche perchè l’attuale maggioranza e lo stesso primo cittadino vadano avanti”.
Questo mentre fuori dalla sede municipale è stato incessante il coro “dimettiti” e “vergognatevi”.
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Il discorso è che la persona onesta si dimette,il figlio……….
no.
Personalmente non l’ho mai votato e sono della terraferma un imprenditore e la funzione pubblica non vanno a braccetto in merito a questa triste vicenda farebbe meglio a dimettersi
Certo è merito suo che l’alta marea del novembre 2019 sia scesa. È merito suo che il Covid sia passato …..
Almeno avesse la dignità e la decenza non dico di dimettersi ma almeno di autosospendersi……povera Venezia….
Ho seguito il discorso quasi completamente. Poi ho abbandonato con schifo e ripugnanza.
Ha avuto il coraggio di citare l’Acqua Granda (noi siamo fra i tanti che non hanno ancora visto il rimborso) e perorare la gratuita’ del suo “servizio” reso a Venezia. Voce tremante, gola secca, invecchiato, brutto come non mai. Ho sentito falsita’ snocciolate una dietro l’altra e poi ha avuto il coraggio di sfidare la sala alzandosi in piedi con fare sovrastante e sollevando mani e braccia dando un forte segnale di dominazione e di voler mantenere la situazione. Bel segnale! Bel discorso!
A casa Brugnaro, che noi veri veneziani non ti vogliamo.