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Una 62enne di Portogruaro è stata condannata ieri dal Tribunale di Pordenone.
La pena comminata è di un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa).
Il reato: truffa aggravata ai danni dell’Inps.
La signora avrebbe simulato una grave invalidità per anni.
Secondo quanto dichiarato alle varie commissioni non riusciva a camminare da sola, producendo certificati medici.
L’Inps nell’agosto del 2016 le aveva riconosciuto 513 euro al mese di indennità più 280 di pensione, dichiarandola invalida al 100 per cento, con inabilità totale e permanente al lavoro.
La signora, però, sarebbe stata seguita e scoperta dalla procura di Pordenone in momenti che dimostravano l’assenza dei disturbi dichiarati o, quanto meno, una gravità molto minore a quanto dichiarato.
Gli accertamenti hanno dimostrato infatti che la donna soffrisse di morbo di Parkinson, ma non ad un livello tale da giustificare un’inabilità totale con assegno mensile di invalidità.
Ora la donna è condannata a risarcire all’istituto le spese legali, 5 mila euro di provvisionale sul danno, con la scure dell’Inps che si è costituita parte civile.
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