Silea: incendio alla ex Chiari e Forti è doloso

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incendio alla ex Chiari e Forti è doloso

Brutto incendio quello divampato ieri sera al Mulino Toso, soprannominato “Stuckyno”, la parte storica dell’ex stabilimento industriale Chiari e Forti, situato a Silea (Tv). Gli inquirenti non hanno dubbi sull’origine della fiamme, si tratta di incendio doloso.

L’allarme è scattato intorno alle 19, a darlo i runner in Restera, sono stati i primi a notare il fumo che si sprigionava e poi le fiamme. La chiamata ai vigili del fuoco è stata immediata e il comando di Silea è arrivato con quattro automezzi, a cui poi se ne sono aggiunti altrettanti.

Si tratterebbe, lo avrebbero già stabilito gli inquirenti e lo pensano anche gli amministratori, di un incendio di tipo doloso. L’autocombustione è stata esclusa immediatamente, non si potrebbe infatti trattare di un corto circuito perché da tempo, nell’impianto, non è presente la corrente elettrica.

L’area, nonostante fosse chiusa da tempo, era facilmente raggiungibile e quindi qualcuno potrebbe essersi intrufolato all’interno ed aver innescato l’incendio. Secondo quanto stabilito dal pm Barbara Sabattini, che si sta occupando delle indagini, non ci sarebbe nulla di tossico nell’aria, potrebbero però essere rimasti degli olii in un lato dell’edificio.

I vigili del fuoco sono riusciti a placare le fiamme ai piani alti dell’edificio, solamente intorno alle 21: tre squadre di pompieri stavano verificando cosa accadeva alla struttura ed altre due lavoravano ai fianchi per spegnere l’incendio. Per tutta la notte alcuni vigili del fuoco hanno poi monitorato la zona, evitando che le fiamme potessero colpire gli edifici circostanti.

Sul posto è arrivato anche il sindaco di Silea, Silvano Piazza, che nonostante scongiurato il rischio tossicità, ha invitato i concittadini a tenere chiuse le finestre e sul rogo ha detto: «Tra pochi giorni c’era l’asta: è una coincidenza strana».

Alice Bianco

08/04/2015

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