Tra 10 giorni il referendum per la separazione, ma nessuno ne parla

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Il referendum di separazione Venezia - Mestre si farà. Perchè, come e quando

“E’ vero che le ultime giornate sono state riempite dall’emergenza, ma anche prima della piena di marea nessuno ne faceva cenno, nessuno ne ricordava l’appuntamento, quasi ci fosse un ‘ordine di scuderia’…”.

La riflessione che ci ha imposto la simpatica signora oggi in Campo San Luca ha senz’altro un fondamento di verità: tra poco più di una decina di giorni si terrà il referendum per l’autonomia amministrativa della città, ma nessuno ne parla. Pochi lo ricordano.

Per quanto tedioso e noioso, soprattutto per lo schieramento del ‘no’, si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza per il destino della (delle) città. Ci rifiutiamo di pensare che vi sia un disegno occulto per farlo fallire, per insabbiarne l’interesse, per soffocarne i moti.

Riteniamo pertanto che in questi ultimi giorni che mancano all’iniziativa referendaria verrà dato senz’altro adeguato spazio all’appuntamento, a prescindere dagli orientamenti, per mettere in condizione tutti di godere dell’ideale di avere in mano una percentuale del proprio destino secondo il principio democratico supremo che tanto amiamo sbandierare.

Gli spazi del nostro giornale sono naturalmente aperti per il dialogo in un ambito di costruttivo confronto.

In questa ottica si segnala che martedì 19 novembre alle ore 17.30 al Teatro Goldoni di Venezia si terrà l’incontro: “Sì o No? Dibattito pubblico sul referendum per l’autonomia Venezia – Mestre”.

Presenti:

per il SI
Marco Sitran (Presidente Venezia e Mestre due grandi città)
Deborah Esposti (Comitato MuoVerSI)

per il NO
Giorgio Dodi (Segretario comunale Partito Democratico Venezia)
Roberto Marangio (Segretario Federale del PCI Venezia – Treviso)

modera: Luigi Bacialli.

Riproduzione Riservata.

 

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