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Sempre più aggressioni in Pronto Soccorso dell'Ospedale di Mestre: solo la Direzione non se ne accorge

Troppo spesso utenti, magari frustrati da carenze strutturali e organizzative, se la prendono con gli operatori sanitari che stanno facendo il loro lavoro.

L’ultimo episodio all’Ospedale dell’Angelo ha portato alla dura reazione di Cristina Bastianello, Segretaria Fp Cgil Venezia, per l’ennesima aggressione avvenuta al pronto soccorso di Mestre.

“Purtroppo dobbiamo riscontrare un altro episodio, questa volta verbale, di aggressione al personale del Pronto Soccorso di Mestre. Il disagio e l’impotenza del personale in servizio presso questo reparto sono sotto gli occhi di tutti, solo la Direzione sanitaria sembra non accorgersene”.

“La scorsa settimana – continua Bastianello – abbiamo tenuto un’assemblea con i lavoratori e sono emerse queste priorità: emergenza organici e organizzazione del lavoro, emergenza aggressioni e gestione dei flussi degli utenti. Siamo convocati lunedì prossimo, sarà l’occasione per iniziare il confronto su tutti questi temi assieme ai lavoratori”

Questa la lettera inviata dai sindacati dopo l’ultima aggressione all’Ospedale di Mestre.

Al Direttore Generale
Al Direttore Sanitario
Al Dirigente Medico di Presidio O. dell’Angelo
Al Dirigente del Servizio delle Professioni
All’Ufficio per le Relazioni Sindacali
Ulss 3 Serenissima

Oggetto: Pronto Soccorso Ospedale dell’Angelo

A seguito dell’assemblea di tutto il Pronto Soccorso, richiesta dal personale esasperato dai continui episodi di aggressione da parte dell’utenza, sono emerse una serie di problematiche che riportiamo di seguito.

Ci è stato segnalato un forte senso di disagio e impotenza, dovuto ad una sottovalutazione della situazione da parte della Direzione che, nonostante le ripetute segnalazioni, non si è fatta carico di affrontare con decisione le diverse criticità.

Analizzando la situazione assieme ai lavoratori, possiamo sintetizzare le questioni in tre priorità:

1. emergenza organici ed organizzazione del lavoro
2. emergenza aggressioni e violenze
3. gestione dei flussi utenti in pronto soccorso

Affrontare questi temi, sono le condizioni per poter offrire un servizio di qualità. Gli operatori hanno il diritto di lavorare in sicurezza e gli utenti di incontrare personale sereno e disponibile, non stressato da fatiche e turni massacranti.

L’ambiente, l’umanizzazione dei servizi deve essere la priorità dell’Azienda e questo è possibile solo con una presa in carico concreta delle criticità.

Le scriventi, pertanto, chiedono la convocazione urgente di un tavolo su queste questioni per affrontare e condividere le soluzioni più appropriate nell’immediato, riservandoci di presentare un documento specifico nel merito.

Restiamo in attesa di riscontro, e porgiamo cordiali saluti.

FP CGIL – UIL FPL
M.C. Bastianello – F. Menegazzi

Riproduzione Riservata.

 

Una persona ha commentato

  1. Il prossimo 9 agosto è un anno che mia madre è deceduta…sottovalutato in pieno il suo malore buttata sopra una barella lasciata lì con il codice bianco!…e se né andata…Non dico altro…aveva 84 anni poteva anche morire!

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