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Semaglutide riduce rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti obesi

Semaglutide riduce il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti obesi, la notizia è emersa durante il congresso che si è tenuto a Lido. Si parla di recenti risultati di uno studio farmacologico che hanno evidenziato l’efficacia del semaglutide 2,4 mg nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori in persone obese o in sovrappeso. Lo […]

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Semaglutide riduce il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti obesi, la notizia è emersa durante il congresso che si è tenuto a Lido. Si parla di recenti risultati di uno studio farmacologico che hanno evidenziato l’efficacia del semaglutide 2,4 mg nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori in persone obese o in sovrappeso.

Lo studio, denominato “Select” e avviato nel 2018 dalla casa farmaceutica Novo Nordisk, è stato presentato durante il Congresso Europeo sull’Obesità (ECO) tenutosi a Venezia.
Secondo i dati presentati, il trattamento con semaglutide 2,4 mg ha dimostrato una significativa riduzione del rischio di morte cardiovascolare, infarto non fatale e ictus non fatale nei soggetti con malattie cardiovascolari correlate all’obesità.
I partecipanti allo studio che hanno perso almeno il 5% del loro peso corporeo dopo venti settimane di trattamento hanno mostrato riduzioni simili del rischio di malattie cardiache rispetto a quelli che hanno perso meno peso.

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Gli esiti dello studio Select indicano che i benefici cardiovascolari del semaglutide 2,4 mg potrebbero derivare da meccanismi che vanno oltre la semplice perdita di peso. La riduzione del rischio di eventi cardiovascolari è stata osservata indipendentemente dal livello di peso, dall’indice di massa corporea, dalla circonferenza vita e dal rapporto vita/altezza.

Attualmente, il semaglutide 2,4 mg è l’unico agonista del recettore GLP-1 ad aver dimostrato benefici cardiovascolari in persone con obesità e malattie cardiovascolari associate. Risultati precedenti avevano mostrato una riduzione del rischio del 20% e una riduzione media del peso corporeo del 9,4% rispetto al placebo. Inoltre, è stato dimostrato che la riduzione del rischio si mantiene indipendentemente da età, sesso ed etnia per un periodo fino a cinque anni.

Semaglutide? Contro l’obesità non solo farmaci

Lo studio Select è stato disegnato come uno studio randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli e controllato con placebo. L’obiettivo era valutare l’efficacia del semaglutide 2,4 mg rispetto al placebo, in aggiunta alle cure standard, per la prevenzione di eventi cardiovascolari in persone con malattie accertate, in sovrappeso o obese e senza precedenti di diabete. Lo studio ha coinvolto 17.604 adulti di età superiore ai 45 anni, provenienti da 41 Paesi e partecipanti in oltre 800 siti di sperimentazione.

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