15.5 C
Venezia
lunedì 25 Ottobre 2021

Scuola, cambiano le regole: meno quarantene e più test

Homenuove regoleScuola, cambiano le regole: meno quarantene e più test

la notizia continua dopo l'inserzione pubblicitaria

Scuola: cambiano le regole.
Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test.
Le novità sono contenute nella bozza con le ‘Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni.
Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”. Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe.
Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena.
In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quindi se tre studenti risulteranno positivi, solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe.
Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici.
Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test.
In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i quanto sono vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: scatterà la quarantena.
In presenza di due casi positivi oltre all’insegnante ci sarà la quarantena per tutta la classe.
Diverse invece le procedure per i bambini da 0 a 6 anni:
in presenza di un caso positivo all’interno servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni.

Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute.
I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ‘se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’.
Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus’.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

Data prima pubblicazione della notizia:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements