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Terremoto in Emilia, nel Reggiano, e anche se non ci sono al momento segnalazioni di danni né di feriti si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara, con morti e crolli.
La prima scossa è stata avvertita mercoledì sera alle 19.55 con epicentro a Bagnolo in Piano, magnitudo 4.0.
Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, di 4.3. Una scossa sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori.
Numerose persone sono scese in strada, tante sono state le chiamate ai numeri di soccorso anche solo per chiedere informazioni, tanto che i vigili del fuoco hanno invitato a non intasare le linee di emergenza.
A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, il coro appena entrato ha lasciato il palco del Comunale, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia e sul campo sono scesi anche gli assessori Irene Priolo e Stefano Mammi.
“Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali”, ha detto il governatore Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.
“Molta paura, molte persone sono scese in piazza, in strada, alcuni non sono ancora rientrati. Al momento non abbiamo nessuna segnalazione di danno né a edifici né a persone. Stiamo per scrupolo organizzando i sopralluoghi nelle scuole e siamo a disposizione dei cittadini”, ha detto all’ANSA Ilenia Malavasi, sindaca di Correggio, paese natale di Luciano Ligabue.
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“Finora spavento, speriamo solo spavento”, ha confermato il primo cittadino di Modena, Gian Carlo Muzzarelli.
“Forza e coraggio, le nostre gambe tremano un po’, anche perché il nostro cervello ha in memoria i terremoti precedenti del 2012, del 1996, ecc… solo per parlare della nostra zona”, ha scritto su Facebook la sindaca del comune di Campogalliano (Modena) Paola Guerzoni.
Un po’ ovunque sono in corso sopralluoghi e si valuterà nelle prossime ore la situazione, che al momento, sembra tranquilla, a parte la paura che si è risvegliata.
Giovedì mattina i tecnici comunali di Modena faranno dei controlli nelle scuole per verificare se le due scosse di terremoto hanno causato problemi alla struttura.
Il punto della situazione è stato fatto al Centro di protezione civile di Marzaglia, che dieci anni fa fu il cuore dei soccorsi dopo il sisma, in una riunione che si è conclusa intorno alle 22.40 con la presenza, tra gli altri, di prefetto, sindaco di Modena, presidente della Regione, presidente della Provincia, sindaci dei Comuni più toccati dal sisma.
Nessun Comune ha previsto la chiusura delle scuole o di strutture pubbliche.
Nel corso della notte altre tre lievi scosse sono state rilevate dall’Ingv in provincia di Reggio Emilia: alle 23.26 una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata ancora a Bagnolo in Piano, alle 4.02 e alle 4.48 a Correggio, rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.0.
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