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Una nuova specie di gigantesco rettile marino, appartenente alla famiglia dei Plesiosauri, è stata scoperta nei ghiacci dell’Antartide da un team di ricercatori argentini. Il rinvenimento dei resti in buono stato di conservazione ha gettato nuova luce su un processo evolutivo fino ad ora poco conosciuto, sottolineando la connessione con altre scoperte simili in regioni come Cile, Nuova Zelanda e Antartide occidentale.
Battezzato ‘Marambionectes molinai’ in onore della Base argentina Marambio e di Omar J. Molina, il primo tecnico paleontologico argentino ad operare nella regione antartica, questo nuovo esemplare è stato descritto in dettaglio in un recente studio pubblicato nel Journal of Systematic Paleontology.
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Scopri come fare
I resti ritrovati includono il tronco e parte della coda, arti, collo e cranio, insieme a calcoli dello stomaco noti come gastroliti, probabilmente utilizzati per facilitare la digestione del cibo. Storicamente considerati predatori attivi, con una dieta basata principalmente su pesci e altri organismi marini attivi, negli ultimi anni è emersa la possibilità che questi animali avessero anche un regime alimentare basato sulla filtrazione dell’acqua, simile a quello delle balene.
Questa scoperta è un importante contributo alla nostra comprensione della fauna marina del Mesozoico e al ruolo dei Plesiosauri all’interno degli ecosistemi preistorici. La sua importanza scientifica è stata ulteriormente enfatizzata dalla sua rilevanza nel contesto della ricerca antartica, evidenziando il valore di collaborazioni internazionali nel campo della paleontologia.
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