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Sciopero generale, vaporetti a rischio e protesta. Ecco i disagi del venerdì nero

Venerdì nero quello del 28 novembre: il Veneto si prepara a una nuova giornata di sciopero generale proclamato da Usb, Cub, Adl Cobas, Sgb, Sial Cobas e Cobas, una mobilitazione che coinvolgerà l’intero mondo del lavoro pubblico e privato e che rischia di avere effetti rilevanti sui trasporti, sulle scuole, sulla logistica, sull’igiene urbana e […]

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Venerdì nero quello del 28 novembre: il Veneto si prepara a una nuova giornata di sciopero generale proclamato da Usb, Cub, Adl Cobas, Sgb, Sial Cobas e Cobas, una mobilitazione che coinvolgerà l’intero mondo del lavoro pubblico e privato e che rischia di avere effetti rilevanti sui trasporti, sulle scuole, sulla logistica, sull’igiene urbana e su numerosi servizi essenziali.

L’azienda di trasporto pubblico locale di Venezia, l’AVM, ha confermato l’adesione delle sigle SGB e USB, con possibili ripercussioni sull’intero sistema della mobilità veneziana: potranno essere interessati i servizi Actv di navigazione, tram e autobus, i parcheggi AVM in struttura, il people mover e la rete vendita Venezia Unica di VeLa, oltre ai servizi ausiliari delle tre società. Saranno garantiti solo i collegamenti minimi essenziali, previsti per legge, e alcune corse della linea 17 con accesso regolato e prenotazione obbligatoria per i possessori di tessera IMOB. Tutte le variazioni, i servizi minimi e le modalità di prenotazione sono consultabili sul sito di AVM. Le ultime corse pre-sciopero circoleranno alle 00.20, mentre il servizio riprenderà regolarmente il 29 novembre dalle 5.

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La protesta si inserisce in un quadro di forte malcontento. I promotori accusano il governo di sostenere una legge di bilancio considerata inadeguata ad affrontare il carovita e la perdita di potere d’acquisto dei salari, mentre denunciano il ricorso sempre più frequente agli appalti che – secondo i sindacati – generano precarietà e condizioni di lavoro peggiorative. Lo sciopero si lega inoltre alla richiesta di interrompere ogni finanziamento alla produzione di armi e alla filiera bellica, un tema che nelle ultime settimane ha assunto peso crescente anche alla luce della situazione internazionale. Molti partecipanti vedono nella mobilitazione un modo per rimettere al centro la questione salariale, la tutela dei servizi pubblici e un diverso utilizzo delle risorse statali.

Il punto nevralgico della giornata sarà la manifestazione di Tessera, dove alle 10.30 partirà dal parcheggio del Casinò Ca’ Noghera un corteo.

La Cgil non parteciperà a questa giornata, avendo proclamato un proprio sciopero generale per il 12 dicembre. Nel frattempo, domani Maurizio Landini è atteso al petrolchimico di Marghera per un’assemblea con i lavoratori, in un clima che si preannuncia sempre più caldo sul fronte sindacale e delle rivendicazioni sociali.

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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. E la gente si incavola sempre di più….
    Intanto vediamo la stesura definitiva prima di parlare
    La Palestina stanno arrivando miliardi in soccorsi …
    Le armi le compriamo noi da Israele, noi vendiamo a loro solo sistemi di puntamento e poco altro ( 1% importazione Israele)
    Ne abbiamo vendute , tramite altri paesi all’Ucraina …
    La questione dei salari e delle pensioni si ricordino che i loro referenti politici hanno cancellato la scala mobile …

  2. Venerdì nero, versione digestiva Che i vaporetti si fermino, che i tram si immobilizzino, che i bus si trasformino in statue di metallo: tutto previsto. Ma la vera mobilitazione sarà intestinale. Usb, Cub, Cobas e compagnia bella proclamano lo sciopero generale, e noi cittadini ci ritroviamo a marciare non solo verso Tessera, ma anche verso il bagno più vicino. La Regione garantisce i “collegamenti minimi essenziali”: tradotto, una corsa disperata tra un autobus fantasma e una toilette occupata. Il governo parla di bilancio, i sindacati di salari, ma la pancia del popolo risponde con un unico slogan: “Che la diarrea sia con voi fino a lunedì”. Un augurio universale, un inno alla precarietà, un effetto collaterale che unisce più di qualsiasi corteo.

  3. Allora…domani sciopero proclamato da Usb, Cub, Adl Cobas, Sgb, Sial Cobas e Cobas, il 12 dicembre da CGIL…quindi co sto sistema di 1000 sigle potrebbero proclamare uno sciopero al giorno in barba a chi vorrebbe lavorare???
    Lo sciopero sarà anche un diritto, ma anche voler lavorare è un diritto…e sottostare ai giochetti sporchi di queste sigle è uno schiaffo ai lavoratori onesti!!!

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