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Sciopero generale a Roma: studenti, lavoratori e agricoltori in piazza, tende ai Fori Imperiali

A Roma manifestazione dello sciopero generale: corteo da Termini ai Fori Imperiali, tende allestite, presidio alle sedi ministeriali e tensioni con segnalazioni di aggressioni.

Roma, 30 ottobre 2026 — Migliaia di persone tra studenti, lavoratori e agricoltori hanno attraversato il centro di Roma oggi per lo sciopero generale, con un corteo che si è snodato da piazza dei Cinquecento fino a via dei Fori Imperiali e al Colosseo.

La mobilitazione, promossa da numerose sigle studentesche, centri sociali e dall’Unione sindacale di base (Usb), ha visto la convergenza dei partecipanti provenienti da più punti di preconcentramento, tra cui Piramide e il Colosseo. Gli organizzatori dell’Usb avevano annunciato in mattinata 20mila partecipanti; nel corso della manifestazione lo stesso sindacato ha poi rivendicato una partecipazione molto più ampia dichiarando di essere «in centomila».

Al termine del corteo gli organizzatori hanno dichiarato la conclusione della sfilata ma hanno annunciato l’intenzione di accamparsi: sono state infatti montate tende su via dei Fori Imperiali e il presidio è destinato a proseguire, con la convocazione di una «assemblea nazionale» per domenica.

Massima attenzione delle forze dell’ordine. Stazione Termini è stata presidiata e gli accessi contingentati; blindati e polizia in assetto antisommossa hanno sorvegliato piazze e ministeri, in particolare i dicasteri di Trasporti, Finanze e Difesa. L’allerta è rimasta alta per il Villaggio della Difesa al Circo Massimo, area protetta per l’evento dell’Esercito. Gli studenti avevano già simbolicamente occupato il Colosseo sabato scorso.

La manifestazione ha unito più soggetti sociali: agricoltori con trattori, tassisti, personale delle Poste e numerose componenti giovanili. I portalettere hanno denunciato salari tra i più bassi in Europa, mentre gli agricoltori presenti hanno espresso apertamente contrarietà alle politiche di riarmo e agli effetti dell’economia di guerra sui prezzi.

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Tra le testimonianze raccolte, studenti universitari e liceali hanno richiamato i temi del costo della vita, del diritto alla casa e della difesa del diritto allo studio. Emma e Iris, 21 anni e entrambe studentesse di Architettura alla Sapienza, hanno sintetizzato la loro presenza con una frase: «Siamo qui per il futuro». In piazza sono emersi anche cartelli e striscioni contro il caro affitti e contro le politiche governative.

Non sono mancati momenti di tensione. Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e aderente a Futuro Nazionale, ha dichiarato di essere stato accerchiato e minacciato assieme a Massimo Arlechino mentre si trovavano bloccati nel traffico; secondo la sua ricostruzione alcuni manifestanti avrebbero danneggiato l’autovettura di Arlechino. Alemanno ha riferito di aver sporto denuncia presso il Commissariato di Trastevere e di aver notato nella situazione la presenza di un agente in abiti civili che non sarebbe intervenuto.

Durante il percorso sono stati lanciati fumogeni davanti al ministero dei Trasporti e alcuni spezzoni hanno indirizzato insulti contro Israele dal palco; una parte dei cortei ha inoltre imbastito iniziative simboliche, come l’uso di maschere antigas e la presenza di uno specchio in riferimento a contestazioni verificatesi in altre città.

Alcuni negozi in vie centrali, come via Volturno e via Cavour, hanno ridotto l’attività o chiuso le serrande per precauzione. Nonostante ciò, nelle aree dello shopping il traffico e l’afflusso di turisti sono proseguiti con normale intensità, mentre poche boutique di lusso hanno mantenuto pannelli protettivi sulle vetrine.

La giornata ha visto la partecipazione di figure di diversa età e provenienza: dall’ottantenne Corrado Pala, ex insegnante, ai lavoratori precari e ricercatori che hanno denunciato condizioni economiche difficili. Sul terreno delle richieste – ripetute dai megafoni durante l’accampamento – sono tornati i temi del contenimento dei prezzi dei beni di prima necessità, del blocco degli aumenti di luce e gas, e di misure per casa, lavoro e diritti.

La mobilitazione prosegue con il presidio ai Fori Imperiali e il programma di assemblee e iniziative che i promotori hanno annunciato nei prossimi giorni.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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