Sciopero e corteo di portuali e sindacati in stazione, c’è anche il sindaco

ultimo aggiornamento: 08/10/2020 ore 15:01

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Uno sciopero con il corteo, dalla Marittima fino alla stazione dei treni dei Venezia, stamattina ha percorso il tratto fra Porto Marghera e piazzale Roma, fino ad attraversare Calatrava e portare la mobilitazione in città: sindacati, dipendenti, portuali, cooperative ma anche taxisti e gondolieri, portabagagli, motoscafisti, operatori del porto e la Nuova compagnia dei lavoratori portuali.

Imprese e lavoro assieme per chiedere soluzioni, dopo l’entrata in funzione del Mose e compatibilità dei traffici con le crociere, nella sicurezza della transitabilità con una adeguata manutenzione straordinaria della laguna. Elementi che in questo momento non garantiscono la prosperità dell’infrastruttura portuale veneziana nei prossimi anni e bloccano investimenti da milioni di euro delle società che in mancanza di certezze vanno a cercare altrove la sede dei loro affari. Di tutto questo la comunità portuale è fortemente preoccupata e chiede attenzione, alle istituzioni, al governo. C’è il rinnovo delle concessioni demaniali per le compagnie dei terminal, tutte in scadenza entro il 2024, con marchi come Vecon ed Msc ad attendere di avere le garanzie per rimanere in laguna. E c’è a breve la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale; ieri non sono mancati gli attacchi contro Musolino alla manifestazione. A Chioggia la compagnia dei portuali invece non ha manifestato, ritenendo lo sciopero «legittimo ma una manifestazione di dissenso organizzata contro Musolino».

I lavoratori da mesi di cassa integrazione, o precari e senza tutele, con il calo dei traffici causato dal Covid e la manutenzione non effettuata dei canali temono per i traffici, la logistica, il lavoro e la ricchezza della città, spiegano tutte le categorie sindacali. I portuali chiedono la nomina immediata di un’Autorità, ora commissariata, con poteri di progettazione e decisionali a lungo termine sul porto di Venezia. Anche il sindaco prende la parola alla stazione, assieme all’assessore Simone Venturini, il vicesindaco Andrea Tomaello e annuncia una riunione in Comune con tutte le categorie del mondo del lavoro veneziano. «Qui c’è qualcuno che gioca sporco, e questo qualcuno è proprio il governo», afferma il primo cittadino.


Antonella Gasparini

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