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venerdì 14 Maggio 2021

Sciopero CGIL-CISL-Uil dei lavoratori dei Servizi Pubblici

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Sciopero CGIL-CISL-Uil dei lavoratori dei Servizi Pubblici
Venezia ha accolto ieri la protesta di oltre cinquemila lavoratori dei Servizi pubblici che hanno percorso la città per denunciare il ritardo del rinnovo del contratto del pubblico impiego congelato da sette anni.

La città si è colorata di bandiere e di slogan, sotto un sole estivo che ha accompagnato il corteo, che partendo da Piazzale Roma si è snodato per le vie della città, optando per San Geremia e Lista di Spagna in un serpentone che ha sfilato all’unisono per manifestare e condividere il disagio e le ragioni dello sciopero.

La protesta ha coinvolto e attraversato ponti e masegni in un fiume umano che ha accolto i problemi dei lavoratori della Funzione Pubblica, della Sanità, delle Ipab, dell’Inail ed altri ancora. Significativa la presenza massiccia dei lavoratori forestali veneti, circa 500, che si ribellano alla prospettiva della loro militarizzazione prevista dalla Legge Madia.

Sfilano anche gli agenti di polizia penitenziaria che sono usciti allo scoperto per denunciare la realtà insostenibile nel Triveneto che conta 950 agenti , mentre ne necessiterebbero almeno 1500, nell’ulteriore consapevolezza che per i colleghi che andranno in pensione non è prevista la sostituzione. Tema delicato che riporta al centro dell’argomentazione la vita stessa delle persone detenute che pagano ulteriormente la pena aggiuntiva di questa diminuzione.

E la ribellione si è fatta sentire anche e soprattutto nel merito dei problemi che vanno dalle carenze d’organico, all’applicazione delle riforme; i 100.000 lavoratori rappresentati dal Sindacato sollecitano la riorganizzazione e l’innovazione del lavoro, la valorizzazione delle competenze, ammoniscono alla trascuratezza e agli sprechi. Hanno partecipato alla manifestazione anche 117 precari della regione, che pur avendo vinto un concorso lavorano con contratti a termine da oltre 10 anni.

Il nodo del precariato che investe fra gli altri anche Sanità e Scuola, è stato fortemente rimarcato, così come le proteste delle maestre dei Nidi che sentono minacciato il loro servizio. La manifestazione si è aggiudicata la solidarietà del consigliere regionale Pd Piero Ruzzante e di altri rappresentanti regionali, anche di maggioranza.

La critica al Patto di stabilità che sembra aver destabilizzato le certezze del lavoratori, è ancora al centro delle argomentazioni fra lavoratori che non si spiegano come possano essere “loro” le vittime della ricostruzione dell’economia nazionale. E con loro i cittadini che pagano e subiscono gli effetti della carenza dei servizi anche per i ritardi risarcitivi dello Stato, debitore ai Comuni, che a loro volta penalizzano e riducono i servizi.

I lavoratori, dal palco di San Geremia, attraverso l’intervento di Daniele Giordano della CGIL, attendono dal Governo l’eliminazione delle sanzioni del Patto di stabilità e rivendicano il diritto al lavoro, il rinnovo del contratto e il giusto e dovuto riconoscimento sociale e remunerativo dei loro ruoli.

Andreina Corso | 27/05/2016 | (Photo Uil Fpl Ulss 12 Veneziana) | [cod sciopeve]

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