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Ancora patimenti e ore difficili per gli spostamenti a causa di uno sciopero dei trasporti. Confermata oggi la proclamazione in Actv di adesione allo sciopero nazionale di 24 ore del settore trasporti di venerdì 21 marzo 2025. La conferma arriva dall’Azienda AVM/Actv che informa che una sigla sindacale ha comunicato la propria adesione allo sciopero nazionale di 24 ore indetto per venerdì 21 marzo 2025.
L’astensione dal lavoro potrà interessare il personale Actv dei servizi di navigazione, tranviario, automobilistico urbano e extraurbano.
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Scopri come fare
COLLEGAMENTI DURANTE LO SCIOPERO
A Venezia per il servizio di navigazione verranno garantiti i collegamenti minimi.
Servizi minimi di navigazione:
garantiti i collegamenti con le isole. Per gli orari delle partenze consultare il manifesto affisso ai pontili Actv.
(Ulteriori corse potrebbero venire programmate all’ultimo grazie a personale che non aderisce all’agitazione. Si tratta di corse non prevedibili, quindi verificabili e confermabili eventualmente solo sul posto).
In terraferma:
per il servizio automobilistico e tranviario verranno garantite tutte le corse in partenza comprese nelle consuete fasce di garanzia.
(Le fasce orarie di proclamazione dello sciopero si riferiscono al rientro e all’uscita dei mezzi dai depositi, conseguentemente la regolarità del servizio potrà essere garantita solo con riferimento alle ultime e alle prime corse che saranno confermate sui consueti canali ufficiali)
Regolare il servizio di collegamento People Mover tra P.le Roma e Tronchetto.
Lo sciopero viene indetto per le seguenti motivazioni:
Aumento salariale di 300 euro.
Riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali, a parità di salario e riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti.
Adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché per gli utenti del servizio di TPL.
Blocco delle privatizzazioni e delle relative gare di appalto per il TPL.
L’ultima astensione di 24 ore proclamata dalla medesima sigla sindacale il giorno 20 ottobre 2023 ha registrato le seguenti percentuali di adesione:
settore automobilistico: 69,10%
settore navigazione: 64,02%
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mi chiedo se a sto punto i dipendenti e i sindacati non lo facciano più per danneggiare l’utenza, che molto spesso è un fastidio per loro, piuttosto che per ottenere benefici… dai, uno ogni dieci giorni vi fa diventare ridicoli
ormai fanno quello che vogliono intanto il popolo deve sottostare a tutto questo chi deve andare al lavoro chi deve andare a fare una visita medica non puo è uno schifo totale e glilo permettono OGNI MESE con quei servizi che ci propongono guarda il tram che ancora non c’è dopo 4 mesi
Come sempre gli altri lavoratori non sono tutelati per colpa dei sindacati dei trasporti che pensano di risolvere il problema con continui scioperi che finora non hanno prodotto alcun risultato!!!
Chiedono 300 euri in più e lavorare 8 ore in meno al mese… da parassiti!!!
E intanto chi lavora deve sottostare a una legge che consente a questi di mettere in difficoltà tutte le altre categorie. Ma esiste un prefetto in sta città???