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AVM/Actv ha fatto sapere che alcune sigle sindacali hanno comunicato l’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori del comparto trasporti previsto per lunedì 09 settembre 2024.
Lo sciopero avrà durata di 6 ore dalle ore 10:00 alle ore 16:00 e potrà interessare il personale Actv dei servizi di trasporto di navigazione, tranviario e automobilistico.
A Venezia per il servizio di navigazione verranno garantiti i collegamenti minimi.
Servizi minimi di navigazione:
garantiti i collegamenti con le isole. Per gli orari delle partenze consultare il manifesto affisso ai pontili Actv.
(Ulteriori corse potrebbero venire programmate all’ultimo grazie a personale che non aderisce all’agitazione. Si tratta di corse non prevedibili, quindi verificabili e confermabili eventualmente solo sul posto).
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Scopri come fare
Nella terraferma per il servizio automobilistico e tranviario verranno garantite tutte le corse in partenza dal capolinea fino alle ore 09:59 e, successivamente, a partire dalle ore 16:01.
Regolare il servizio People Mover di collegamento tra Tronchetto-Stazione Marittima-P.le Roma.
Eventuali servizi aggiuntivi potranno essere predisposti in base all’effettiva adesione da parte del personale in servizio.
Per eventuali aggiornamenti, l’azienda consiglia di consultare i consueti canali istituzionali.
Come da normativa si riportano di seguito le motivazioni dello sciopero nazionale e le percentuali di adesione in occasione dell’ultima astensione proclamata dalle medesime sigle sindacali:
Relazioni industriali moderne efficaci con il coinvolgimento e la condivisione attiva e partecipativa delle parti sociali rispetto alle politiche trasportistiche nazionali e territoriali.
Fondamentale il recupero del potere di acquisto e l’adeguamento economico delle retribuzioni così come proposto nella piattaforma unitaria presentata alle parti datoriali (18%), anche attraverso la rimodulazione della Classificazione del Personale con una nuova e aggiornata progressione parametrale che dia risposte complessive a tutti i lavoratori.
In riferimento all’affidamento dei servizi, serve una maggiore tutela dei lavoratori con il rafforzamento delle clausole sociali.
Incrementare il lavoro stabile e di qualità, evitando il ricorso a forme di lavoro precario e contestualmente valorizzare il lavoro femminile.
Il potenziamento della formazione continua per adeguare le competenze di tutti i lavoratori rispetto ai mutamenti del lavoro dovuti all’evoluzione tecnologica.
Intervenire normativamente relativamente al fenomeno inaccettabile delle aggressioni al personale front – line e migliorare complessivamente il contesto legato alla salute e sicurezza, aumentando anche la tutela del personale c.d. “inidoneo”.
Il rafforzamento del welfare contrattuale fondato su fondi bilaterali di previdenza complementare e di assistenza sanitaria aumentando le percentuali economiche allargando la tutela anche ai familiari.
Per quanta riguarda l’adesione, non vi sono precedenti specifici di astensioni di 6 ore proclamate dalle medesime sigle sindacali.
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Eccoli subito presenti appena finita la tregua estiva.
Siamo all’ottavo sciopero dei trasporti nel 2024 (se sbaglio mi scuso) e leggo sempre le solite motivazioni con l’aggiunta di una ciliegina degna della società anni ’80.
Mi spiego…se dopo 8 astensioni al lavoro, senza contare quelle degli anni precedenti, non avete ottenuto nulla, in quanto le motivazioni si ripetono, miei cari sindacalisti seduti nelle vostre comode poltrone, non credete che questo metodo si possa dichiarare fallito???
E veniamo alla ciliegina che cito testualmente “Il rafforzamento del welfare contrattuale fondato su fondi bilaterali di previdenza complementare e di assistenza sanitaria aumentando le percentuali economiche allargando la tutela anche ai familiari”, ossia una richiesta di soldi a pioggia per addetti e familiari come avveniva negli anni 70 e 80…non vi siete aggiornati che questa pacchia è finita da un pezzo???
E comunque sono sempre in attesa delle conquiste sindacali ottenute con tutte le astensioni fatte!!!
Abolire questi sindacati che sono nocivi ai lavoratori e un costo per persone inattive che potrebbero implementare gli organici e rendersi utili, ma forse chiedo troppo.
Al prossimo mese col prossimo sciopero di facciata