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Sciopero del personale Actv a pochi giorni dal termine della lunga vertenza sindacale appena conclusa. Giovedì 11 aprile i lavoratori, in adesione all’agitazione nazionale, potranno incrociare le braccia per tre ore creando non poche difficoltà soprattutto a Venezia (dove è estremamente raro muoversi con il mezzo privato) e alle isole.
L’astensione dal lavoro, infatti, è inferiore alle 4 ore, dunque non sono obbligatori servizi sostitutivi o integrativi con corse minime di collegamento.
Sciopero che si concretizzerà con due fasce orarie:
dalle 10 alle 13 fermi i mezzi URBANI del settore automobilistico e di navigazione,
dalle 19.30 e le 22.30 fermi i mezzi EXTRAURBANI.
Come di consueto, gli orari non comprendono il tempo di arrivo e ripartenza dai depositi, dunque le tre ore, alla fine, dureranno di più.
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Scopri come fare
SCIOPERO ACTV GIOVEDI’ 11: LA NOTA UFFICIALE
AVM/Actv informa che è stata dichiarata l’adesione in AVM, Actv e VeLa allo sciopero NAZIONALE proclamato per giovedì 11 aprile 2024. L’agitazione potrà dunque interessare il personale delle tre società con la seguente differente configurazione:
3 ore per il personale di movimento (servizi di trasporto pubblico, rete vendita e controlli)
4 ore per il personale degli altri settori aziendali
Lo sciopero di 3 ore, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 in ambito urbano e dalle ore 19:30 alle ore 22:30 in ambito extraurbano, si colloca al di fuori delle fasce orarie garantite per bus e tram e non consente lo svolgimento dei servizi minimi di collegamento nella rete di navigazione.
Conseguentemente NON POTRÀ ESSERE GARANTITA NESSUNA CORSA del servizio di trasporto pubblico acqueo e automobilistico/tranviario.
Lo sciopero potrà inoltre interessare il personale di biglietteria della rete vendita Venezia Unica (sempre nella fascia oraria 10:00-13:00).
Le 4 ore di astensione potranno invece interessare il personale addetto nei parcheggi in struttura gestiti da AVM, gli operatori presenti al People Mover e gli addetti dei servizi ausiliari della sosta (incluso l’ufficio ZTL Auto).
ADESIONE ALLO SCIOPERO
L’ultima astensione di 4 ore proclamata dalle medesime sigle sindacali il giorno 17 novembre 2023 ha registrato le seguenti percentuali di adesione:
settore automobilistico: 43,80 %
settore navigazione: 31,00 %
MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO
Di seguito, come da normativa, le motivazioni dello sciopero:
Azzeramento delle morti sul lavoro
Per una giusta riforma fiscale
Per un nuovo modello sociale e di fare impresa
TRENI
Sarà una giornata complicata per tutti i pendolari: lo sciopero di giovedì 11 aprile riguarderà infatti anche le ferrovie, con possibili ripercussioni su partenze e ritardi dei treni.
Le Segreterie nazionali di Filt-Cgil e Uiltrasporti – fa sapere il Gruppo Fs – hanno proclamato lo sciopero nazionale del personale dalle ore 9 alle ore 13. È escluso dallo sciopero il personale della Divisione Business Regionale della Campania di Trenitalia, che sciopererà invece venerdì 12 aprile dalle 9 alle 17.
I servizi minimi di trasporto garantiti in caso di sciopero sono consultabili nella sezione “Treni garantiti in caso di sciopero” sul sito di Trenitalia. L’agitazione sindacale – avvertono le Fs – può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Informazioni su collegamenti e servizi sono disponibili attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e i presidi di assistenza clienti nelle stazioni.
Circoleranno regolarmente le Frecce e gli Intercity. Lo comunica Fs in una nota precisando che ci saranno “possibili limitazioni o cancellazioni per i treni regionali, fatta eccezione per la regione Campania. Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine degli scioperi”.
Informazioni e aggiornamenti su collegamenti e servizi attraverso i canali ufficiali di Trenitalia.
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certo, perché non fare sciopero proprio dopo aver ottenuto un aumento di 1500 euro all’anno? È assolutamente logico, no? Dopotutto, chi non vorrebbe creare difficoltà a Venezia e alle isole, soprattutto quando è estremamente raro muoversi con il mezzo privato? E poi, chi ha bisogno di servizi sostitutivi o integrativi con corse minime di collegamento? Non sono obbligatori, quindi perché preoccuparsi?
E non dimentichiamoci delle fasce orarie dello sciopero: dalle 10 alle 13 fermi i mezzi URBANI del settore automobilistico e di navigazione, e dalle 19.30 e le 22.30 fermi i mezzi EXTRAURBANI. Perché limitarsi a tre ore quando si può far durare di più?
E la ciliegina sulla torta? Non potrà essere garantita nessuna corsa del servizio di trasporto pubblico acqueo e automobilistico/tranviario. Perché garantire un servizio quando si può semplicemente incrociare le braccia e godersi la giornata?
E le motivazioni dello sciopero? Azzeramento delle morti sul lavoro, per una giusta riforma fiscale, per un nuovo modello sociale e di fare impresa. Sembra che abbiano dimenticato “perché possiamo”.
Sarà una giornata complicata per tutti i pendolari, ma hey, almeno avranno l’opportunità di godersi la vista dei vaporetti ormeggiati e fermi, un triste simbolo dello sciopero Actv.
Volevo andare a S.Michele da mia madre. Sarebbe stato il suo compleanno. Peccato…
Gli scioperi sono proprio la ciliegina sulla torta della vita quotidiana. Ecco i lavoratori ACTV, che hanno appena ottenuto un aumento di 1500 euro all’anno (che, ovviamente, è solo una piccola somma da buttare via), che decidono di scioperare. Perché no? Dopotutto, chi vuole garantire servizi minimi quando possiamo semplicemente lasciare che tutto si fermi? E poi c’è Venezia, la città dei canali, dove muoversi con il mezzo privato è così comune come vedere un unicorno ballare il tango. Quindi, cosa succederà durante lo sciopero? Beh, dalle 10 alle 13, i mezzi URBANI saranno fermi. Ma non preoccupatevi, gli orari non includono il tempo di arrivo e ripartenza dai depositi, quindi le tre ore dureranno di più. E nel pomeriggio, dalle 19:30 alle 22:30, i mezzi EXTRAURBANI si fermeranno. Ma chi ha bisogno di collegamenti extraurbani, vero? Sono solo un dettaglio insignificante nella vita di tutti i giorni. E cosa succederà ai servizi di trasporto pubblico acqueo e automobilistico? Beh, non potrà essere garantita NESSUNA CORSA. Ma chi vuole viaggiare comunque? L’importante è che gli scioperanti possano godersi il loro meritato riposo, mentre il resto di noi si arrangia con le barche a remi e le biciclette. Grazie, ACTV, per aver reso la nostra vita così interessante!”
Eh sì, gli scioperi sono proprio una festa