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Lavori all’Arena di Verona, spunta uno scheletro di donna

Lavori all’Arena di Verona, restauri che interessano anche antichi passaggi e pertugi che, alla fine, hanno riservato una sorpresa: in Arena  è spuntato lo  scheletro di una donna. I resti, scoperti in un arcovolo, erano poco sotto al selciato originale. Una traccia sinistra ma storica dell’antico passato dell’anfiteatro. Lo scheletro di una donna, perfettamente conservato, […]

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Lavori all’Arena di Verona, restauri che interessano anche antichi passaggi e pertugi che, alla fine, hanno riservato una sorpresa: in Arena  è spuntato lo  scheletro di una donna.
I resti, scoperti in un arcovolo, erano poco sotto al selciato originale. Una traccia sinistra ma storica dell’antico passato dell’anfiteatro.
Lo scheletro di una donna, perfettamente conservato, è venuto alla luce ieri sera durante i lavori di restauro del tempio della musica lirica all’aperto.
Lo scheletro è integro. E’ stato individuato a poca profondità dal selciato originale dell’Arena, sotto l’arcovolo numero 30.
“Il luogo del ritrovamento

è straordinario” ha osservato il sovrintendente Vincenzo Tinè. “La scoperta in sé – ha aggiunto – è eccezionale: una sepoltura antica a Verona non è consueta, in Arena è assolutamente inaspettata”.
Saranno gli approfondimenti tecnico-scientifici avviati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio a datare l’età dei resti e, conseguentemente, a dare maggiori informazioni sulla storia della misteriosa donna.
Oggi Tinè ha compiuto un sopralluogo sul luogo dello scavo assieme al sindaco Federico Sboarina, accompagnato dal vice sindaco Luca Zanotto,

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“Dopo moltissimi anni, millenni di depredazioni, svuotamenti, sterri, trovare livelli romani nel sito e una sepoltura quasi sicuramente tardo-antico così integra è totalmente inaspettato. Rappresenta l’eccezionale testimonianza di vita in un monumento che ha avuto una storia lunghissima e travagliata, ma restituisce ancora tracce del suo passato remoto” ha aggiunto Tinè.
Il sovrintendente ha sottolineato che nel sito dell’Arena non sono mai state trovate sepolture: “quasi tutta l’Arena nell’arco di due millenni è stata svuotata, sterrata, manomessa nella sua lunga vita. In questo arcovolo si conservano livelli originali romani di fruizione e di drenaggio che sono attraversati da questa sepoltura”, che perciò “deve essere stata inserita nei livelli originali in epoca ancora piuttosto antica”.

“E’ una gemma in più nell’Arena che è la gemma della città” ha commentato il sindaco Sboarina. Questa tranche di opere di restauro dell’anfiteatro, avviate alla fine di novembre, prevede interventi per 8 milioni di euro su lavori complessivi per 14 milioni; risorse messe a disposizione da UniCredit Banca e Fondazione Cariverona con l’art Bonus.

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