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martedì 26 Ottobre 2021

Lavori all’Arena di Verona, spunta uno scheletro di donna

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Lo scheletro di una donna, perfettamente conservato, è venuto alla luce ieri sera durante i lavori di restauro del tempio della musica lirica all'aperto.

Lavori all’Arena di Verona, restauri che interessano anche antichi passaggi e pertugi che, alla fine, hanno riservato una sorpresa: in Arena  è spuntato lo  scheletro di una donna.
I resti, scoperti in un arcovolo, erano poco sotto al selciato originale. Una traccia sinistra ma storica dell’antico passato dell’anfiteatro.
Lo scheletro di una donna, perfettamente conservato, è venuto alla luce ieri sera durante i lavori di restauro del tempio della musica lirica all’aperto.
Lo scheletro è integro. E’ stato individuato a poca profondità dal selciato originale dell’Arena, sotto l’arcovolo numero 30.
“Il luogo del ritrovamento

è straordinario” ha osservato il sovrintendente Vincenzo Tinè. “La scoperta in sé – ha aggiunto – è eccezionale: una sepoltura antica a Verona non è consueta, in Arena è assolutamente inaspettata”.
Saranno gli approfondimenti tecnico-scientifici avviati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio a datare l’età dei resti e, conseguentemente, a dare maggiori informazioni sulla storia della misteriosa donna.
Oggi Tinè ha compiuto un sopralluogo sul luogo dello scavo assieme al sindaco Federico Sboarina, accompagnato dal vice sindaco Luca Zanotto,

con delega ai lavori pubblici.
“Dopo moltissimi anni, millenni di depredazioni, svuotamenti, sterri, trovare livelli romani nel sito e una sepoltura quasi sicuramente tardo-antico così integra è totalmente inaspettato. Rappresenta l’eccezionale testimonianza di vita in un monumento che ha avuto una storia lunghissima e travagliata, ma restituisce ancora tracce del suo passato remoto” ha aggiunto Tinè.
Il sovrintendente ha sottolineato che nel sito dell’Arena non sono mai state trovate sepolture: “quasi tutta l’Arena nell’arco di due millenni è stata svuotata, sterrata, manomessa nella sua lunga vita. In questo arcovolo si conservano livelli originali romani di fruizione e di drenaggio che sono attraversati da questa sepoltura”, che perciò “deve essere stata inserita nei livelli originali in epoca ancora piuttosto antica”.

“E’ una gemma in più nell’Arena che è la gemma della città” ha commentato il sindaco Sboarina. Questa tranche di opere di restauro dell’anfiteatro, avviate alla fine di novembre, prevede interventi per 8 milioni di euro su lavori complessivi per 14 milioni; risorse messe a disposizione da UniCredit Banca e Fondazione Cariverona con l’art Bonus.

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