L'Inter cambia: Spalletti nuovo allenatore. I piani nerazzurri per il rilancio

Spalletti, tecnico dell’Inter, deve imparare a tenere la bocca chiusa anche quando rileva decisioni dell’arbitro che farebbero infuriare chiunque. Altrimenti paga mettendo mano al portafoglio.

Spalletti si vede recapitare così una multa da 10.000 euro e una diffida. Tanto sono costate al tecnico dell’Inter le ”espressioni gravemente offensive” dirette all’arbitro Mariani al termine del match perso a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Cosa possa aver detto il tecnico non lo si sa e non lo dirà nessuno, ma ogni tifoso dell’Inter e ogni tifoso di qualsiasi altra squadra avrebbe fatto estrema fatica a stare zitto vedendo un rigore concesso agli avversari con grande generosità e, poco dopo, vedendo un proprio attaccante visibilmente tirato giù in area con l’arbitro che prende l’incredibile decisione di far continuare a giocare dicendo di non aver bisogno di guardare la VAR.

Ma allora, questa VAR, va guardata o non va guardata?
Decide l’arbitro e può deciderlo nei casi dubbi.
Ma allora non è cambiato nulla, decide come prima una persona.
Una persona che può aver visto bene o no, che può sbagliare oppure no, che può essere in buonafede o no, che può condizionare il risultato finale o no.
A cosa serve una VAR così?
Per togliere subito tutti i dubbi su una visione paranoica di mala gestio nel calcio, è opportuno passare subito al livello successivo di onestà intellettuale e tecnologica: possibilità agli allenatori di interrompere il gioco per far verificare le azioni fino a tre volte ciascuno in una partita. E piantiamola con la favoletta della perdita di tempo (che abbiamo visto non essere affatto così deleteria): meglio fare chiarezza in pochi secondi che lasciare insinuare dubbi che “sporcano” il nostro calcio.

Altre sanzioni: ammonizione con diffida da parte del giudice sportivo per l’allenatore del Torino Walter Mazzarri ”per aver al 36° del secondo tempo, entrando sul terreno di gioco,
contestato platealmente una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

Per quanto riguarda gli squalificati, dopo la prima giornata del massimo campionato di Serie A un solo turno a Adam Nagy del Bologna.

Nessuna sanzione, perchè non è previsto dal regolamento, per i capitani di Roma e Atalanta, Daniele De Rossi e Papu Gomez per non aver indossato la fascia prevista ma utilizzato una diversa.

Gianni Dall’Aglio

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