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Santa Marta (Venezia) contro svendita del quartiere e degrado

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Santa Marta (Venezia) contro svendita del quartiere e degrado

Il quartiere di Santa Marta, è sempre stato un interessante laboratorio di idee, di trasformazione culturale. Molto conosciute negli anni ’80 le sue battaglie per l’abbattimento del muro che divideva tutta la zona dalle Zattere che si affacciano sul canale della Giudecca.
Santa Marta è stata in un certo senso isolata per tanti anni, ma oggi, anche grazie al lavoro dei comitati, convive con il nuovo polo universitario e ha sviluppato una politica residenziale che rende la zona ambita e molto ricercata.

Forse proprio per queste ragioni, L’Assemblea sociale per la casa, il collettivo universitario Lisc, in collaborazione con la squadra di pallacanestro Crabs Antirazzista Venezia, vogliono porre l’accento sulle problematiche che ancora investono la zona di Santa Marta e la città e intendono denunciare il timore di speculazioni edilizie, con un occhio di riguardo rigorosamente critico nei confronti delle grandi navi e contro le ciminiere che emettono gas inquinanti.

La notizia incentra proprio sulla casa il motore della discussione in corso, che ha acceso la mobilitazione giovanile, a partire da un alloggio restaurato dall’Assemblea sociale che sarà messo a disposizione degli studenti, un esempio concreto su come sia possibile ristrutturare e rimettere in circolo i tanti appartamenti vuoti, che “altrimenti” sarebbero destinati al degrado.
Ci sarà un torneo di pallacanestro ad allietare la giornata domenicale, ma ancora insistono sulle motivazioni i giovani impegnati in questa lotta.

E “avvertono” che nell’ex Polo scientifico di Santa Marta dovrebbe nascere un Campus in grado di ospitare 640 studenti, e che l’appalto di quaranta milioni è stato vinto dal Gruppo Caltagirone: denunciano una logica del profitto estranea alla parte più genuina della città che non vede di buon occhio interventi da parte di Gruppi “forti” e “discussi” che guardano al recupero funzionale degli spazi, ma che non conoscono la realtà urbana ed umana dei luoghi che si accingono a “toccare” e non percepiscono le problematiche sociali della città, prima fra tutte, l’emergenza abitativa.

Verso sera uno spritz, musica e danze.

Redazione

23/04/2016

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