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A due giorni dall’apertura del 76° Festival di Sanremo, Carlo Conti svela due importanti novità: questa sarà la sua ultima conduzione della kermesse musicale e accanto a lui ci sarà il figlio Matteo, dodicenne, che vivrà l’evento in modo del tutto personale e lontano dai riflettori.
Durante un’intervista a “Il pomeriggio di Radio2”, condotto da Savino Zaba e Diletta Parlangeli, il presentatore ha spiegato le ragioni della sua scelta di chiudere con Sanremo dopo cinque edizioni. “Quando arrivi a cinque sono già abbastanza. È giusto che ci sia alternanza, che arrivino idee nuove, entusiasmo nuovo, sonorità nuove. È una delle forze del Festival avere periodicamente questi cambi di passo”, ha dichiarato Conti.
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L’edizione 2026 sarà per lui particolarmente significativa anche per la presenza del figlio Matteo. Con un sorriso, il conduttore ha raccontato come il ragazzo sia entusiasta della trasferta sanremese, ma non per i motivi che ci si potrebbe aspettare: “È felicissimo solo perché non andrà a scuola. Si è raccomandato di non presentargli nessuno dei cantanti, è molto distaccato da questo mondo… credo che andrà a pescare”.
Mentre la macchina organizzativa completa gli ultimi preparativi e si definiscono i dettagli della scaletta, Conti mantiene il focus sull’essenza della manifestazione. “La musica è la cosa fondamentale”, sottolinea il presentatore. “Quando va via tutto questo fumo che si crea intorno prima del festival, rimane questa bellissima bistecca sulla griglia che è la musica, con il contorno di belle cose intorno. Spero, come è successo negli anni passati, che poi queste canzoni siano trasmesse in radio e diventino parte integrante delle nostre giornate”.
Al fianco di Conti ci sarà Laura Pausini come co-conduttrice, in una edizione che si preannuncia ricca di ospiti e sorprese. Il Teatro Ariston si prepara così a ospitare quello che sarà un Festival particolare per il conduttore toscano: un’edizione che segna contemporaneamente un addio professionale e un momento speciale di condivisione familiare.
La presenza di Matteo, seppur defilata, aggiunge una dimensione personale e umana a questo Sanremo 2026. Mentre il padre gestirà il palcoscenico più importante della musica italiana, il figlio vivrà l’esperienza a modo suo, probabilmente più interessato alle onde del mare ligure che alle stelle del firmamento musicale italiano.
Questa sovrapposizione tra dimensione professionale e privata rende l’ultimo Sanremo di Carlo Conti ancora più significativo, confermando la sua capacità di mantenere un equilibrio tra il ruolo pubblico di conduttore e quello privato di padre, anche in uno degli eventi mediatici più importanti dell’anno.
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