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Sanitari sospesi dalla Ulss Euganea. La notizia è di poco fa.
I sei vengono definiti dal comunicato “No Vax”, ma come noto, la distinzione è più complessa.
Sovente, infatti, i sanitari sono in regola con tutte le vaccinazioni ma rifiutano quella contro il Covid.
L’Ulss 6 Euganea ha quindi sospeso questa mattina i primi sei sanitari non in regola con la vaccinazione contro il Covid.
Si tratta dei primi soggetti a cui viene applicata questo tipo di misura di “disciplinare”.
In una nota, l’unità socio sanitaria locale informa che in data odierna sono pervenuti dal SISP competente in materia – presso il quale è stata istituita una apposita commissione con il compito di valutare le singole posizioni – gli atti di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale a carico dei sei dipendenti del comparto sanità.
“Sulla base di questi atti verranno adottati i conseguenti provvedimenti di sospensione come previsto dalla legge”.
L’ente precisa anche che questi lavoratori, nell’ambito del procedimento previsto, avevano inequivocabilmente espresso il rifiuto alla vaccinazione.
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Scopri come fare
Proseguono, intanto, gli accertamenti su altri 335 dipendenti residenti in provincia di Padova.
Le indagini sono in corso e potrebbero seguire ulteriori provvedimenti nei prossimi giorni.
Altri 180 dipendenti Ulss 6 non residenti in provincia di Padova potranno essere soggetti all’accertamento da parte della Ulss di residenza.
Per contenere fortemente i disagi, sia per singolo che per la collettività, il direttore generale Paolo Fortuna “auspica fortemente l’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto dalla legge, nell’interesse del lavoratore e della collettività, e ricorda che il vaccino è sempre possibile in qualsiasi punto vaccinale, ad accesso libero”.
Le sospensioni valgono fino al 31 dicembre come da normativa, salvo che l’interessato non decida di procedere a vaccinazione, nel qual caso viene riammesso in servizio.
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