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San Donà: controllori chiedono biglietto lui sfascia tutto. Sassi contro l'autobus e le auto

Mercoledì sera travagliato a San Donà. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave, alla fine, hanno tratto in arresto per i reati di “violenza, minaccia e resistenza a P.U., danneggiamento aggravato ed interruzione di pubblico servizio” B. CIPRIAN GABRIEL, nato in Romania nel 1992, residente a Torre di Mosto, regolare sul territorio nazionale, gravato da numerosissimi precedenti per reati di varia natura, dalla resistenza alla violenza, rissa, ubriachezza molesta, furti e spaccio.

Nel pomeriggio, in località Calvecchia di San Donà, l’arrestato, a bordo di un Autobus della linea ATVO, ha cominciato ad inveire e minacciare i controllori che lo avevano invitato ad esibire il biglietto.

Dato il suo comportamento alterato e per evitare che anche altri passeggeri rimanessero coinvolti il soggetto veniva fatto scendere e nel mentre veniva allertata la centrale dei Carabinieri al 112.

I militari giungendo sul posto notano subito che un soggetto, in evidente stato di alterazione, era intento a scagliare contro l’autobus dei sassi raccolti dal ciglio della strada. Uno di questi andava ad infrangere anche un finestrino ma per fortuna senza alcun danno ai passeggeri trasportati. Nel frattempo giungeva sul posto un’altra pattuglia per dare man forte ai militari.

La sassaiola continuava anche nei confronti di un’autovettura dell’ATVO giunta sul posto nonché ai danni di altre autovetture di passaggio, senza che i colpi andassero a segno, creando pericolo per la circolazione stradale finché i militari, dopo un breve inseguimento a piedi, sono riusciti ad immobilizzarlo e ad ammanettarlo per condurlo in caserma.

Le minacce verbali continuavano però nei loro confronti per tutto il tragitto. Lo stato di alterazione, probabilmente dovuto anche ad una fase acuta della tossicodipendenza per cui il soggetto risulta essere in cura presso il locale SERD, rimaneva tale per tutto il tempo della sua permanenza in camera di sicurezza, dove cominciava a scaraventarsi anche contro i muri e la porta in acciaio distruggendo i propri vestiti, il materasso e le lenzuola a sua disposizione.

Per procedere inoltre alle operazioni di fotosegnalamento, essendo il soggetto sprovvisto di documenti, intervenivano i sanitari del 118 per sedarlo.

 
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Dopo aver trascorso la nottata in camera di sicurezza, stamattina è stato accompagnato presso il Tribunale per il rito per direttissima al termine del quale gli è stata imposta la misura cautelare della custodia in carcere per i prossimi 6 mesi al termine della quale verrà svolto il processo. Dai Carabinieri verrà avanzata richiesta del foglio di via obbligatorio dal comune di San Donà di Piave.

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