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mercoledì 28 Luglio 2021

Salvini da Zaia e Brugnaro: «Modello Veneto, 5 consiglieri e assessori in Comune»

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Salvini da Zaia e Brugnaro: «Modello Veneto, 5 consiglieri e assessori in Comune»

Un voto in Veneto «senza precedenti nella storia delle democrazie europee», con 35 consiglieri su 50 della Lega a fronte di «un incremento nazionale di consiglieri regionali da 46 a 74». Al leader Matteo Salvini, a Venezia per celebrare il “modello veneto”, incontrando il sindaco Brugnaro e il presidente Zaia , non importa poi tanto di non aver vinto in Toscana e Puglia: «è un percorso – dice -. Non sapevamo 15 anni fa che in Veneto da 6 consiglieri saremmo passati a 35. E comunque in Toscana e in Emilia Romagna, “rosse” da 50 anni, in consiglio regionale siamo passati da 6 a 9 nel primo caso e da 7 a 15 nel secondo. Siamo il primo partito d’Italia».

Cinque consiglieri in Consiglio comunale a Venezia è la quota di Salvini che dice, «almeno 3 assessori in giunta», ma poi precisa di non voler fare i conti in casa altrui, lasciando il compito di trattare al commissario provinciale, Andrea Tomaello, «fa già parte della squadra, non penso di aver svelato un segreto».

Salvini si prepara «ai prossimi sindaci della Lega che verranno eletti ai ballottaggi di domenica e lunedì, la partita non è chiusa – afferma – Ne abbiamo 160 di primi cittadini in Veneto», nel Veneziano si attende l’esito del secondo turno delle amministrative a Portogruaro. Qui il centrosinistra ha passato il 37%, il 21 settembre, con il candidato Stefano Santandrea, poco sopra il 33% della Lega di Florio Favero che ha corso senza il centrodestra del sindaco uscente, Maria Teresa Senatore, arrivata al 25%. Quasi immediata la notizia della ricucitura fra Lega e centrodestra (Fratelli d’Italia e Forza Italia) in vista del ballottaggio sotto l’egida della Lega di Matteo Salvini, ieri ospite della città del Lemene.

Con il sindaco Brugnaro Salvini ha parlato «di lavoro e di sviluppo perché c’è il tema delle navi che sta bloccando migliaia di posti di lavoro e si aspettano risposte dal governo nazionale – incalza il leader – . Sfilate di ministri sono arrivate in campagna elettorale, promettendo soldi e interventi. Ora aspettiamo i fatti: scavo dei canali, fondi, la candidatura di Venezia come sede ospitante di organismi internazionali. Con Luigi abbiamo esaminato i risultati elettorali da Mestre alla Giudecca fino a Castello: c’è voglia di concretezza».

Sulla laguna interviene Zaia: «resto convinto che il Comune debba avere tutte le competenze esclusive. Il Mose è una di queste, come l’ex magistrato alle Acque: se fosse fatto tutto direttamente in loco avremmo un presidio molto più forte». A livello nazionale Salvini non esita a colpire il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Attacco al concorso per gli insegnanti: «migliaia di persone in emergenza Covid tolte dalle aule, quando la soluzione è stabilizzare i precari per titoli e anni di servizio».

Poi il commento al processo in cui Salvini è imputato per sequestro di persona, a seguito del mancato sbarco di oltre cento migranti dalla nave Gregoretti. «Ho pubblicato una memoria difensiva di 50 pagine, spero i magistrati leggeranno. Sono tranquillo, mi aspettano tre giorni di dibattiti a Catania – il leader della Lega dovrà essere in tribunale sabato – Bellissima città siciliana. Non temo gli striscioni, non mi appassionano».

Antonella Gasparini

(foto: luca-zaia-matteo-salvini-lorenzo-fontana)

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  1. Venezia è quasi completamente venduta agli stranieri, è comune di crisi industriale complessa e tutta l’Italia è nelle stesse lo condizioni.. Il Veneto con Finest (vicepresidente un consigliere regionale di Fratelli d’Italia) e non solo, ha delocalizzato le imprese all’estero. Che senso ha tutto questo finto patriottismo Veneto se non far ingrassare le tasche degli imprenditori trasformati in politici? Che Veneto è un Veneto sempre più straniero e sempre meno italiano, dove sta’ la difesa dell’identità Veneta se nelle liste politiche hanno schierato stranieri anche di politica islamica? Ricordiamocelo cara Lega che l’Islam non è una religione è una legge. Ma che raccontate alla gente? Se dovete difendere il Veneto, cominciate a chiudere le frontiere ed a far ritornare le imprese da dove le avete delocalizzare o chiude la bocca per sempre.

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