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venerdì 30 Luglio 2021

Saldi invernali al via. Protagonisti: abbigliamento, scarpe, insieme ad accessori e biancheria

HomesaldiSaldi invernali al via. Protagonisti: abbigliamento, scarpe, insieme ad accessori e biancheria

Stima di spesa di 250 euro a nucleo familiare, 70 in meno dell’anno scorso. Il presidente di Federazione Moda Italia Giannino Gabriel: “Occasione per dare ossigeno ai negozi di vicinato. Sosteniamo le attività dei centri storici che hanno bisogno di vendere per restare aperte”.

Saldi invernali al via in tutto il Veneto, preceduti da 30 giorni di promozioni libere. Le stime di Confcommercio dicono che la spesa per nucleo familiare scenderà di almeno 70 euro passando dai 324 del 2019 ai circa 250 di quest’anno. Preoccupa, tuttavia, la concorrenza del web, accentuata dalle chiusure forzate dei mesi scorsi e dal blocco della mobilità tra comuni: si calcola che il 35% di chi farà shopping, lo farà on line con un ulteriore rimbalzo di quasi 14 punti rispetto al 2020.
Come di consueto, i protagonisti dei saldi saranno l’abbigliamento e le scarpe, insieme ad accessori e biancheria intima. “Gli sconti saranno sicuramente molto importanti – commenta Giannino Gabriel, presidente del sindacato dei dettaglianti della moda delle province di Venezia, Rovigo e del Veneto –. Ci aspettiamo un po’ di ossigeno per le nostre attività, in particolare in quelle di vicinato, dove aspettiamo i consumatori: in questo difficile momento, i negozi sotto casa, dei centri storici, hanno tanto bisogno di vendere per restare aperti”.

Rispetto ad altre regioni, come la confinante Lombardia, grazie all’intervento di Federazione Moda Italia Confcommercio Veneto e di altre associazioni di categoria, la Regione del Veneto è stato possibile non solo lo slittamento, ma anche la possibilità di effettuare vendite promozionali nel mese di gennaio.
“Una misura straordinaria, ma necessaria – afferma Gabriel – che avevamo già visto applicare in occasione dei saldi estivi per contrastare gli effetti della serrata imposta con il primo già durissimo lockdown. Molto opportunamente la Regione ha reiterato questa formula, andando incontro alle aspettative di moltissimi imprenditori della moda che nella breve parentesi delle aperture estiveavevano potuto tirare un respiro di sollievo. Di fatto abbiamo avuto la possibilità di praticare liberi sconti in dicembre e anche negli ultimi 30 giorni che hanno tirato la volata ai saldi: le vendite sono state abbastanza soddisfacenti, a prezzi ragionevolmente scontati con soddisfazione sia dei commercianti che dei consumatori”.

Il presidente Gabriel, però, ricorda l’impatto delle misure restrittive sull’intera economia della città e che le chiusure, anche parziali, hanno comunque prodotto effetti devastanti: “Sarebbe andata ancora meglio se fossero rimasti aperti bar, ristoranti e alberghi, la loro chiusura ci ha fortemente penalizzato, perché in un certo senso siamo complementari. C’è tanto bisogno di recuperare la normalità per lo shopping. Sicuramente – conclude – anche per gli sconti c’è da considerare la ridotta capacità di spesa delle famiglie, dopo un anno di cassa integrazione e un andamento della pandemia tuttora discontinuo”.

(foto: il presidente Gabriel)

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