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“La leadership militare russa ha deciso di coinvolgere nel conflitto anche i primi cadetti degli istituti di istruzione militare superiore nella Federazione Russa”.
E’ quanto si legge nel report quotidiano delle Forze armate ucraine, nel quale si legge che “il nemico sta cercando di rafforzare il raggruppamento di truppe, trasferendo nel territorio dell’Ucraina gruppi tattici formati da unità consolidate che hanno subito perdite durante i primi dieci giorni dell’operazione, oltre a mercenari stranieri”.
Dopo aver sottolineato che “i russi hanno problemi a fornire munizioni alle truppe”, le forze armate ucraine segnalano che il nemico “ha perso (distrutto completamente o perso capacità di combattimento) fino al 40% delle unità coinvolte nell”operazione’ sul territorio dell’Ucraina”.
Infine si evidenzia che “la situazione peggiore è quella dell’area di Mariupol, dove il nemico sta cercando di bloccare la città alla periferia occidentale e orientale della città: ha perdite significative ed è stato costretto a introdurre riserve dalla 810/a Brigata di Fanteria Marina”.
In campo militare, le forze russe hanno sparato più di 950 missili dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
Lo ha riferito un funzionario della difesa Usa ai giornalisti sul volo del capo del Pentagono Lloyd Austin verso Bruxelles dove parteciperà ad una ministeriale della Nato.
Secondo il funzionario sia Mosca che Kiev hanno dispiegato circa il 90% delle loro forze militari.
Per gli Stati Uniti, i progressi della Russia “nel raggiungimento dei suoi obiettivi continuano ad essere limitati o nulli”.
Si stima inoltre che le forze russe siano “ancora a circa 15-20 chilometri a nord-ovest e a circa 20-30 chilometri a est” di Kiev.
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