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Ha ucciso il marito e l’ha fatto a pezzi: condannata a 14 anni

È stata condannata oggi dalla Corte d’Assise di Rovigo a 14 anni e sei mesi di reclusione Nadire Kurti, 69 anni, cittadina albanese residente a Badia Polesine (Rovigo), per l’omicidio del marito Shefki Kurti, di 72 anni, avvenuto tra il 21 e il 22 luglio dello scorso anno. Il cadavere dell’uomo fu ripescato, a pezzi, […]

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È stata condannata oggi dalla Corte d’Assise di Rovigo a 14 anni e sei mesi di reclusione Nadire Kurti, 69 anni, cittadina albanese residente a Badia Polesine (Rovigo), per l’omicidio del marito Shefki Kurti, di 72 anni, avvenuto tra il 21 e il 22 luglio dello scorso anno.
Il cadavere dell’uomo fu ripescato, a pezzi, in diversi sacchi per l’immondizia gettati nel canale Adigetto. La donna aveva confessato il 18 agosto successivo.

Shefki Kurti aveva spiegato di aver usato un’accetta e dei coltelli, di aver colpito il marito e poi di aver diviso il cadavere in parti perché fosse trasportabile più facilmente verso l’Adigetto, canale che a Badia si stacca dal fiume Adige per gettarsi nel Canalbianco, dopo Adria.

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I ritrovamenti dei pezzi di cadavere erano cominciati il 28 luglio in una chiusa, a Villanova del Ghebbo. L’ultimo pezzo, la gamba destra, venne stato trovato il 31 agosto. Rinvenute anche le armi del delitto, tre coltelli da cucina, di cui uno seghettato, e un’accetta. La procura di Rovigo, dopo l’arresto della donna avvenuto il 27 agosto, aveva spiegato che le modalità efferate del crimine avevano inizialmente portato le indagini verso direzioni diverse dalla questione interna alla famiglia. Non erano infatti stati esclusi rapporti con la criminalità organizzata. Poi è stata disposta una perizia psichiatrica sull’indagata, in virtù della quale la Corte al termine del processo ha riconosciuto un vizio parziale di mente, oltre alle attenuanti generiche. L’imputata era da anni seguita da uno psichiatra.

Redazione Venezia
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