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L’opera tra via Marinoni e la strada comunale via Cavin Maggiore ha avuto il via libera da parte della Città metropolitana di Venezia che ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della rotatoria a Pianiga. «C’era la necessità di regolare quell’incrocio dove transitano mezzi pesanti». Costo complessivo: 200 mila euro.
L’opera prevede in sostituzione dell’attuale intersezione con semaforo la realizzazione di una rotatoria a quattro bracci (via Marinoni sud, via Marinoni nord, via Cavin Maggiore est ed ovest) con un anello esterno. I dettagli dell’intervento sono stati definiti in un incontro tra i tecnici della Città metropolitana e del Comune di Pianiga che hanno condiviso i particolari del progetto. «Si tratta di un’opera attesa da tempo che andrà a risolvere i problemi di viabilità e sicurezza di un tratto di strada provinciale strategico e che transita per il Comune di Pianiga – spiega Massimo Calzavara, consigliere metropolitano – C’era la necessità di regolare quell’incrocio dove insiste il transito di mezzi pesanti. L’intervento della Città metropolitana è inserito nel piano delle opere pubbliche 2020-2022 e dovrebbe vedere compimento entro il 2021».
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Oltre alla larghezza di corsia dell’anello che sarà di 7 metri, se ne prevedono altri 2 di anello sormontabile, per una larghezza complessiva transitabile di 10 metri, considerata una larghezza della banchina interna di un metro. Le dimensioni dell’anello consentiranno il transito dei mezzi pesanti e le larghezze dei bracci in ingresso e in uscita verranno adeguate in relazione ai raggi di curvatura necessari per consentire la manovre dei mezzi pesanti senza alcun rischio. Assieme alla rotonda sono poi previste: la realizzazione dell’illuminazione, la sistemazione delle isole centrali delle rotatorie e delle aiuole spartitraffico e l’adeguamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche di piattaforma per mezzo di caditoie e bocche di lupo e l’allacciamento alla linea di fognatura esistente. La Città metropolitana realizzerà, infine, la segnaletica verticale e orizzontale, oltre alla sistemazione dei percorsi ciclopedonali esistenti e nuovi marciapiedi dove oggi non sono presenti.
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