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La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo una donna, Stefania Russolillo, 47 anni, ritenuta gravemente indiziata dell’omicidio di Rosa Gigante, la 72enne trovata senza vita nella sua casa nel quartiere Pianura di Napoli. Il corpo senza vita della donna è stato trovato dagli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Pianura nel pomeriggio di martedì in un’abitazione di via vicinale Santaniello.
Sul corpo della vittima erano presenti evidenti segni di aggressione e tracce di un principio di combustione. Subito le indagini si sono concentrate su Stefania Russolillo, sua vicina di casa, che avrebbe, probabilmente all’epilogo di un litigio nato per futili motivi (forse per il furto della posta), prima aggredito e poi ucciso l’anziana donna.
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Rosa Gigante è stata aggredita e uccisa in casa sua. E’ stato chiaro da subito che la scena del crimine descriveva il termine di una lite. L’omicidio nel quartiere Pianura, a Napoli. Una morte violenta – l’assassino avrebbe anche tentato di dare fuoco al corpo – che ha suscitato clamore ma che ha finito per guadagnare le prime pagine dei siti quando si è appreso che la donna è la mamma del celebre food influencer Donato De Caprio, il salumiere della Pignasecca divenuto famoso grazie ai suoi panini e al fortunato slogan “con mollica o senza?” Si tratta di una star dei social in continua ascesa con 3 milioni di follower.
Ancora tutta da chiarire la dinamica dei fatti, anche se gli indizi portano ad una lite di vicinato. Tanti i curiosi che subito si sono radunati davanti alla casa della donna e diverse le testimonianze – soprattutto femminili – di chi è pronto a giurare di una vicinanza non sempre pacifica all’interno di quel palazzo. Anche se gli inquirenti allo stato non tralasciano nessuna pista investigativa.
Tra i primi ad arrivare – protetto da amici e familiari – anche il figlio Donato, personaggio la cui notorietà da circa un anno va ben oltre quella cittadina. La sua è una favola fatta di simpatia e semplicità. Nata da un rifiuto. Quello che gli fu opposto dalla salumeria in cui lavorava di poter riprendere e pubblicare sui social i suoi panini ultra farciti e resi prelibati dalle specialità della cucina partenopea, dalla provola di Agerola alle melenzane a funghetto, dalla stracciatella di bufala campana al caciocavallo sannita. Confezionati e presentati con humor tutto napoletano. Donato non si perse d’animo e decise così di aprire un locale tutto suo alla Pignasecca, nelle viscere di Napoli, in breve diventato meta di pellegrinaggio dei turisti – anche oggi pomeriggio numerosi nonostante la pioggia battente – disposti a fare la fila pur di assaggiare le creazioni del food influencer partenopeo.
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