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Il maltempo ha messo in ginocchio Roma, causando danni ingenti e paralizzando una città impreparata a fronteggiare eventi meteorologici estremi che, sempre più spesso, colpiscono con forza improvvisa e devastante.
La Capitale è stata investita da un violento nubifragio che ha sconvolto la città, scaricando oltre 60 millimetri di pioggia praticamente in un’ora, l’equivalente di un intero mese autunnale.
Raffiche di vento, pioggia torrenziale e fulmini hanno colpito diversi punti di Roma, tra cui l’arco di Costantino, danneggiato dal crollo di alcuni frammenti colpiti da una saetta.
Il fenomeno meteorologico, noto come ‘downburst’, ha colto tutti di sorpresa, come ha spiegato l’assessora all’Ambiente del Campidoglio Sabrina Alfonsi: “La perturbazione è stata improvvisa e non era stata prevista da nessun bollettino meteorologico”.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha convocato d’urgenza una riunione di coordinamento in Campidoglio, mentre i tecnici del Parco archeologico del Colosseo sono intervenuti prontamente per mettere in sicurezza i frammenti dell’arco danneggiato. “Le valutazioni dei danni sono già in corso e proseguiranno nelle prossime ore”, hanno dichiarato i funzionari.
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Scopri come fare
Le conseguenze del maltempo si sono fatte sentire su tutta la città: oltre cento interventi da parte della polizia locale e numerosi quelli dei vigili del fuoco, con i disagi più gravi concentrati nel quadrante est e nel centro storico di Roma.
Il maltempo ha provocato il parziale crollo dell’impalcatura di una tribuna al Circo Massimo, mentre le fermate della metro A, Manzoni e Lepanto, sono state temporaneamente chiuse a causa degli allagamenti.
Numerosi i disagi anche all’ospedale Santo Spirito, colpito da infiltrazioni d’acqua, e nei pressi del Vaticano, dove le grate dei cantieri del Giubileo sono state divelte dal vento. Tavolini e ombrelloni sono stati spazzati via da piazza Risorgimento, trasformando le strade in scenari di caos. In via Ottaviano e in altre zone centrali, le strade si sono trasformate in veri e propri torrenti. A Termini, un allarme incendio ha peggiorato la situazione già critica, con molte linee di bus deviate per evitare le aree allagate.
Particolarmente drammatica la scena all’interno della metropolitana: “La fermata Lepanto era chiusa, la stazione allagata, persone in balia degli eventi senza informazioni. Uno spettacolo indegno di una capitale europea”, ha commentato il leader di Azione Carlo Calenda sui social.
Anche alcuni giovani hanno vissuto momenti di paura: cinque ragazzi, rimasti bloccati con un risciò a villa Borghese durante la tempesta, hanno chiamato il numero di emergenza 112 e sono stati soccorsi dai carabinieri.
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