Risultati delle Primarie Pd a Venezia: ha vinto Casson

ultimo aggiornamento: 16/03/2015 ore 18:24

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Risultati delle Primarie Pd a Venezia

Risultati delle Primarie Pd a Venezia: ha vinto Casson e anche con largo margine. Il senatore Pd ed ex magistrato Felice Casson, è il nuovo candidato sindaco a Venezia per il centrosinistra.
Casson, 61 anni, nelle primarie di coalizione svoltesi domenica 15 marzo si è assicurato la vittoria con il 55,62% dei voti (dati Pd).
Su un totale di 12.888 votanti, Casson ha ottenuto 7.168 preferenze. Alle sue spalle il giornalista Nicola Pellicani, con il 24,42% (3.147 voti), e Jacopo Molina, e consigliere comunale democratico di area renziana con il 19,96% (2.573 voti).

Il centrosinistra ha così scelto l’uomo che dovrà tentare la difficile impresa di ‘riprendersi’ Ca’ Farsetti dopo lo scandalo dell’inchiesta Mose, con le conseguenti dimissioni del sindaco Giorgio Orsoni.
Venezia, propone quindi un candidato sindaco espressione di una (relativa) nuova realtà: si impone alle primarie la minoranza interna. Felice Casson è infatti esponente dell’area ‘civatiana’.


Risultati delle Primarie Pd a Venezia che sono apparsi abbastanza scontati già dai primi spogli: già poco dopo l’inizio dello scrutinio, Casson balzava subito avanti in tutte le zone della città, e più ancora in terraferma (dove ha raccolto circa il 60%) rispetto al centro storico, dove i dati quasi definitivi lo danno al 55%.

E’ la seconda volta che Casson cerca di conquistare la poltrona di sindaco di Venezia. Ci aveva già provato nel 2005, ma venne sconfitto per una manciata di voti da Massimo Cacciari.

“Per Venezia scatta da domani l’ora-zero” ha detto Casson, a scrutinio quasi concluso. “La città – ha aggiunto – è in una situazione complicata, per le conseguenze dell’inchiesta Mose e il pesante buco di bilancio”.


Venezia, infatti, proprio in seguito allo scandalo Mose che ha azzerato la precedente giunta, è commissariata dal luglio 2014. “Bisogna ripartire – ha spiegato Casson -, coinvolgendo le segreteria nazionali dei partiti e il Governo, perchè una città come Venezia, che è lo specchio del Paese nel mondo, non può essere abbandonata”.

“E’ stata una vittoria bella e netta – ha concluso -, in tutte le zone della città. I miei due ‘avversari’, Pellicani e Molina, sono stati i primi a chiamarmi, ancora a scrutinio in corso, assicurandomi che da oggi lavoreremo assieme per vincere le elezioni, senza alcun problema”.

Nella corsa alla candidatura per la poltrona di sindaco, l’ex magistrato era appoggiato anche da Verdi e Prc.

Paolo Pradolin

16/03/2015

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