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Homerissa per stradaRissa tra nordafricani a Cannaregio, all'improvviso due spari

Rissa tra nordafricani a Cannaregio, all’improvviso due spari

Lentamente stanno prendendo margini definiti i disordini avvenuti in Fondamenta Cannaregio nella notte tra mercoledì e giovedì. I tafferugli, che hanno svegliato chi già dormiva, sono scoppiati tra una ventina di stranieri di origine nordafricana. Gli abitanti della zona hanno testimoniato l’escalation sfociata in rissa: dapprima voci sempre più concitate, poi urla, e, infine, due […]

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Lentamente stanno prendendo margini definiti i disordini avvenuti in Fondamenta Cannaregio nella notte tra mercoledì e giovedì. I tafferugli, che hanno svegliato chi già dormiva, sono scoppiati tra una ventina di stranieri di origine nordafricana. Gli abitanti della zona hanno testimoniato l’escalation sfociata in rissa: dapprima voci sempre più concitate, poi urla, e, infine, due colpi di arma da fuoco che hanno fatto cessare all’istante tutte le ostilità.

Cosa è accaduto? Le indagini sono in mano ai carabinieri intervenuti, chiamati dai residenti, e l’ultima parola si potrà avere solo dopo lo studio di tutti i filmati delle telecamere. Nel frattempo la ricostruzione parla di una ventina di stranieri divisi in due gruppi che si sono affrontati a partire dal ponte dei Tre Archi e proseguendo verso la Baia del Re poi, con urla, minacce, insulti.

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Ad un certo punto dalle imposte socchiuse sono state viste spuntare mazze e spranghe e mentre le rappresaglie stavano passando alle vie di fatto, improvvisamente, due colpi di pistola sono stati esplosi da mano ignota. L’arrivo dei carabinieri, subito dopo, ha fatto fuggire tutti, così non è restato che esaminare la “scena del crimine”. A terra nessuna traccia di sangue e nessuna arma abbandonata, sono stati però rinvenuti i due bossoli dei colpi sparati. Da un primo esame si tratta di proiettili di una pistola “scacciacani”.

La vicenda ha cominciato a rimbalzare sui social cittadini a partire dal primo messaggio pubblicato in tempo reale, mentre tutto avveniva: “Colpi di arma da fuoco in Fondamenta Cannaregio, un gruppo di medici ( c’è un importante convegno internazionale di Cardiologia al Civile, ndr ) è fuggito scappando via…” e, inevitabilmente, i post hanno alimentato timori e insicurezze, con la constatazione di fondo che i “regolamenti di conti” per strada, verosimilmente per motivi di spaccio, una volta appartenevano solo alle grandi metropoli, rispettando la placida e romantica Venezia del centro storico. Evidentemente non è più così.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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8 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Sono veramente spaventato per quanto sta succedendo in città e sono molto preoccupato per quello che lascieremo ai nostri nipoti. Non voglio essere il vecchio che racconta di quanto si stava bene quando eravamo giovani, ma la verità è che anche nella mia infanzia si diceva di non andare da quelle parti. Mi dicevano: ‘Non andare oltre la croce, c’è brutta gente, ci sono persone che litigano dalla mattina alla sera, ci sono ladri, contrabandieri, chi più ne ha più ne metta.’ Forse era vero in parte, ma devo dire che non ho ricordi di episodi di violenza come quelli descritti dai quotidiani locali, e di certo queste persone non sono propriamente autoctone; sono delinquenti importati da lontano. E francamente, non siamo più disponibili all’accoglienza di queste persone. Chiediamo alle autorità di prestare la massima attenzione perché la gente è stanca di questa situazione. Poi non si dica che non si può farsi giustizia da soli. Ci sono donne che non escono più di casa per paura di incontrare questi personaggi squallidi che le importunano. Mandateli via dalla città, sapete perfettamente chi sono

  2. no signori, qui non è “normale” , qui i residenti sono 5omila ed hanno un’età media alta, è ovvio che il traffico viene da fuori assieme a tutto il resto di sporco che facciamo entrare… sveglia..

  3. Con il clima di rastrellamento e posti di blocco per controllare il QR code a Turisti e Residenti è invece normale lasciare a spacciatori e trafficanti le rive dove, senza pudore, si passano soldi e dosi o si aspettano i clienti su ponti e nei sottoporteghi. Li vedono famiglie, li vedono i bambini. Dove è lo Stato? Forse alla stazione per i borseggi. Metteremo anche qui un bel cartello “attenti allo spaccio, attenti ai coltelli” e saremo a posto.

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