Rissa tra stranieri a Santa Maria Maggiore: agente colpito con sgabello in testa. “Salvate Polizia Penitenziaria”

ultimo aggiornamento: 14/07/2020 ore 16:53

1314

Venezia, rivolta in corso in carcere di Santa Maria Maggiore. Ultima ora

“Questa Organizzazione Sindacale ancora una volta, nostro malgrado e a poche settimane di distanza dal precedente episodio, è costretta a segnalare un nuovo caso di aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore”.

“Da quanto appreso da notizie informali l’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di venerdì a causa di una rissa scoppiata nel penitenziario per motivi ancora da accertare tra detenuti Albanesi e Tunisini. Nel mentre la Polizia Penitenziaria tentava di ripristinare l’ordine e la sicurezza all’ interno della sezione detentiva un detenuto colpiva violentemente alla testa un poliziotto con uno sgabello procurandogli contusioni”.


“Il poliziotto colpito veniva sottoposto alle prime cure presso il presidio sanitario interno all’Istituto e successivamente inviato al Pronto Soccorso dell’ Ospedale di Venezia per ulteriori accertamenti avendo riportato evidenti ematomi alla testa. L’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria ha riportato ferite guaribili in 5 giorni”.

A darne notizia è Umberto Carrano – Segretario Provinciale Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (USPP) di Venezia.

“Questo è uno degli eventi critici che ormai si registrano su tutto il territorio nazionale con costanza giornaliera senza che vi siano apprezzabili provvedimenti a tutela dell’ integrità fisica e morale del personale di Polizia Penitenziaria”.


“Il sentimento provato dagli operatori della sicurezza è infatti quello di impotenza e disagio verso l’assenza di qualsiasi tipo di misure e/o accorgimenti o provvedimenti forti che possano determinare soluzioni al problema e al ripristino del senso dello STATO causato da una cattiva gestione avvenuta negli anni (taglio dei fondi, taglio delle unità di Polizia Penitenziaria, mancata costruzione tanto promessa di nuovi istituti penitenziari al fine di evitare il sovraffollamento e gestione dei ristretti in modalità dinamica all’interno degli Istituti)”.

“La situazione non è più gestibile – continua Carrano – dal solo personale di Polizia Penitenziaria costretto ad intervenire a mani nude e senza mezzi idonei quale potrebbero essere la dotazione dei “Taser” “.

“La segreteria Provinciale USPP insiste nel chiedere ai vertici del DAP e al Ministro della Giustizia URGENTI interventi finalizzati ad incrementare le unità di Polizia Penitenziaria dotando gli stessi di mezzi idonei per difendersi dalle aggressioni nonché il ripristino della chiusura delle camere detentive per i detenuti più facinorosi.”

“La gestione delle carceri in modalità dinamica della sorveglianza dei ristretti si è resa fallimentare e questo lo si può evincere dalla registrazione giornaliera di numerosi eventi critici e aggressioni ai danni dei Poliziotti all’ interno delle carceri italiane a quindi Santa Maria Maggiore”.

“SALVIAMO LA POLIZIA PENITENZIARIA”
“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega ferito, augurandogli una pronta guarigione”.

Segreteria Provinciale USPP Venezia

(foto da archivio)

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here