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Un tragico incidente sul lavoro ha scosso Monza mercoledì pomeriggio, quando un giovane operaio di 22 anni, di origine egiziana, ha perso la vita rimanendo intrappolato in un nastro trasportatore destinato alla compattazione dei rifiuti. La tragedia è avvenuta all’interno dell’azienda Corioni, situata in via Comunale per Cinisello, specializzata in servizi ambientali. Il giovane, regolarmente assunto con un contratto di somministrazione, era impegnato nella pulizia del macchinario quando si è verificato l’incidente.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 16, ma al momento dell’arrivo dei soccorritori, tra cui un’ambulanza e un’automedica in codice rosso, purtroppo non c’era più nulla da fare. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul posto. Per liberare il corpo del giovane, ormai privo di vita, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza, che sono accorsi immediatamente insieme al personale dell’Ats e alla polizia scientifica, ora impegnati a chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
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Scopri come fare
Secondo le prime indagini, l’incidente potrebbe essere avvenuto a causa di un errore umano durante la pulizia del macchinario, forse per una distrazione o un’imprudenza. Tuttavia, non si escludono altre possibili cause. La Procura di Monza ha già disposto il sequestro del nastro trasportatore e l’autopsia sul corpo della vittima, e nelle prossime ore verrà aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti.
Questo ennesimo dramma sul lavoro porta a quattro il numero di morti bianche registrate nella provincia di Monza e Brianza dall’inizio dell’anno, e come sottolineato dalla segretaria della Flai Cgil locale, tre di queste vittime erano giovani lavoratori. ‘Purtroppo, accade spesso che durante l’estate vengano assunti lavoratori per sostituire il personale in ferie, senza che venga garantita loro una formazione adeguata’, ha dichiarato. Le indagini proseguiranno per fare piena luce su questa ennesima tragedia e per individuare eventuali responsabilità.”
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