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MSC Opera: rieccola a Venezia. La nave coinvolta il 2 giugno scorso in un incidente a poca distanza dalla Stazione marittima, ha raggiunto nuovamente oggi il porto della città per riprendere i consueti itinerari crocieristici.

Il passaggio di fronte al bacino di San Marco al traino di tre rimorchiatori è avvenuto stavolta senza alcun problema, anche se lo scafo, dissequestrato dopo le perizie, mostra ancora visibilmente i segno dell’impatto con l’imbarcazione fluviale più piccola e con la banchina in pietra d’Istria avvenuto due settimane fa.

Il passaggio davanti San Marco non ha mancato di provocare commenti da parte degli spettatori che la vedevano passare dalle rive.

Grandi Navi: Chioggia o Lido?

Intanto, nell’ambito dell’argomento “Grandi Navi”, pare escluso in modo categorico l’ipotesi che il nuovo porto crocieristico di Venezia trovi ospitalità a Marghera.

Per evitare che le grandi navi passino davanti al bacino di San Marco, a Venezia, restano in campo due ipotesi: San Nicolò al Lido e Chioggia.

Sarebbe questa la linea del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, dopo la visita che ha compiuto perlustrando la città sia dal cielo che dalla laguna.

 
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La decisione definitiva non arriverà in tempi immediati, ha precisato, perché c’è da realizzare il ‘protocollo fanghi’, visto il rischio che il materiale scavato sia inquinato, e bisogna discuterne la questione con le istituzioni locali e poi con i cittadini.
Toninelli non ha escluso neppure che si possa arrivare anche ad un referendum.

Quanto ai pericoli rappresentati dal transito in laguna dei ‘grattacieli del mare’ va intanto studiata un’alternativa temporanea. Ma su cosa pensi il ministro al riguardo nessuno spunto è arrivato dalla visita effettuata in città.

Toninelli contro Brugnaro.

Toninelli ha annunciato per lunedì prossimo riunioni e consulti ulteriori in vista della soluzione del problema. Ma la soluzione che si prospetta non piace al sindaco Luigi Brugnaro che insiste sul progetto dell’escavo del canale Vittorio Emanuele, da farsi subito per le navi più piccole, e in prospettiva sul nuovo porto a Marghera per le maggiori.

“Con le proposte del ministro ci teniamo il problema Grandi navi per altri cinque-sei se non dieci anni – ha detto Brugnaro -. Se non vogliamo le navi a San Marco, e lo abbiamo detto tutti, ci vuole una soluzione vera. Intanto sostengo una soluzione di emergenza ed è quella del canale Vittorio Emanuele che è in parte già transitabile”.

(foto di archivio del 2 giugno 2019)

Riproduzione Riservata.

 

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