Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Ricercato internazionale trovato in vacanza a Venezia.
Nella notte di giovedì scorso, 6 aprile 2023, i militari del Nucleo Natanti dei Carabinieri di Venezia, al termine degli accertamenti svolti attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno, hanno arrestato un cittadino cinese, di circa cinquant’anni, che era ricercato dall’Interpol e si trovava in vacanza nel centro storico veneziano con un gruppo di amici.
L’operazione dei carabinieri ha preso il via quando l’uomo si è presentato alla reception di un noto albergo cittadino e, ignorando di essere ricercato a livello internazionale, ha fornito le proprie generalità per alloggiare in una stanza dell’hotel.
I dati dello straniero sono stati processati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ed hanno rivelato la sorpresa: secondo un’indagine condotta dall’ufficio di pubblica sicurezza della regione autonoma della Mongolia interna, da aprile 2018 ad ottobre 2020 l’uomo, per ottenere profitti illeciti, avrebbe guidato un gruppo criminale che avrebbe costituito 6 società e sviluppato un’app telefonica che avrebbe permesso a cittadini cinesi di partecipare a giochi d’azzardo online.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il presunto giro d’affari avrebbe coinvolto più di 1,3 milioni di giocatori, che si sarebbero iscritti all’app di gioco, piazzando scommesse per circa 1,2 trilioni di CNY (159 billioni di euro circa), transazioni da cui il cittadino cinese ricercato, avrebbe realizzato un profitto illegale di 241 milioni di CNY (32 milioni di euro circa).
Una volta allertati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia sono intervenuti all’albergo, dove l’uomo ha inizialmente tentato di chiudersi in camera, per poi consegnarsi ai militari che, al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno condotto al carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia.
La cattura di ieri conclude le ricerche scattate nel settembre 2022, quando l’Autorità Giudiziaria cinese aveva approvato l’arresto dell’uomo, allontanatosi dal proprio Paese nel febbraio 2020.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google