Rete e pali tra le eliche, bloccati lungo il ponte della Libertà e soccorsi dai vigili del fuoco

ultima modifica: 05/12/2019 ore 19:47

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Vigili del fuoco soccorrono barca in difficoltà nel canale di San Giuliano, lungo ponte della Libertà

Lettere.

Volevo ringraziare pubblicamente i Vigili del Fuoco di Venezia e Mestre che sabato scorso sono venuti con un enorme senso del dovere e assoluta disponibilità, a soccorrerci nel canale a San Giuliano lungo il ponte della Libertà.

Navigando a 3 nodi (forse anche meno) con una barca da 14.50 metri lungo il canale (a 2 metri dalle bricole), si sono spenti entrambi i motori: cos’è, cosa non è, ci siamo accorti di aver preso le nasse dei pescatori (cogoli) con tanto di pali di legno, portate via dal recente maltempo, che si sono andate a incastrare tra le eliche.

In tutto questo (essendo troppo pesante la barca per essere trainata) un sommozzatore dei Vigili del Fuoco è stato 2 ore sotto acqua a sbrigliare il groviglio di rete, cime e pali di legno.

Tanto di cappello ragazzi! Qualcuno dirà, “beh è il loro lavoro”, vi dirò io che stare sotto acqua 2 ore lì, con quella temperatura, tirare a bordo le reti bagnate e sporche e portarle in discarica, quando potevano benissimo chiamare qualcuno che ci trainasse fino a qualche cantiere e farcela tirar su… Gran persone e gran lavoratori!

P.s. un grazie anche a tutti quelli che passavano di lì e tutti, ripeto tutti (tranne ovviamente qualche bambino che ha preferito passare a 3 metri a 25 nodi senza rispetto) hanno rallentato e ci hanno chiesto se avessimo bisogno di aiuto. Che se ne dica della laguna Veneta, ma un affiatamento così tra diportisti non lo si vede ovunque.

Riccardo Callegari

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