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In quanti hanno votato finora a Venezia, in Veneto, e la media nazionale

Primo giorno di votazioni per il referendum sulla riforma della Giustizia: affluenza al 50,4% in Veneto. A Venezia città superato il 51%

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Il Servizio elettorale del Comune di Venezia ha reso noto i dati sull’affluenza alle urne alle ore 19 per il referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Hanno votato 80.936 elettori su 183.292 aventi diritto, pari al 44,15%.

In Veneto ha votato il 50,4% degli aventi diritto, con la città di Venezia che si distingue per una partecipazione del 51%, superando la media nazionale ferma al 45%.

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I dati dell’affluenza mostrano un trend in costante crescita durante tutta la giornata di domenica. Già dalle prime rilevazioni delle 12, il Veneto segnava un 17,06%, con la città metropolitana di Venezia al 17,21% e il comune lagunare che si spingeva fino al 19,01%, superando la media nazionale del 14,92%.

Il divario si è mantenuto anche nella rilevazione delle 19, quando l’affluenza nazionale si attestava al 38%. Il Veneto confermava il suo maggiore coinvolgimento con il 43,2% dei votanti, mentre la provincia veneziana registrava un 42,96%. Il capoluogo lagunare si distingueva ulteriormente raggiungendo il 44,2%.

La consultazione popolare, che si concluderà lunedì 23 marzo alle 15, chiama gli italiani a esprimersi sulla legge costituzionale che modifica sette articoli della Carta fondamentale in materia di ordinamento giudiziario. La riforma, proposta dal governo e già approvata dal Parlamento, non prevede quorum per la sua validità.

Al centro del dibattito referendario ci sono modifiche sostanziali all’organizzazione della magistratura. I sostenitori della riforma evidenziano come le nuove norme potrebbero portare a una giustizia più efficiente, grazie soprattutto alla netta separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e alla riorganizzazione dei consigli superiori della magistratura. Gli oppositori, invece, temono che questi cambiamenti possano compromettere l’autonomia del potere giudiziario rispetto a quello politico.

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La tornata elettorale proseguirà fino alle 15 di lunedì 23 marzo, quando verrà effettuata l’ultima rilevazione sull’affluenza. Solo dopo la chiusura dei seggi inizierà lo spoglio che determinerà se la riforma costituzionale verrà confermata o respinta dagli elettori, in una decisione che sarà vincolante indipendentemente dal numero totale dei votanti.

L’alta partecipazione registrata in Veneto e particolarmente a Venezia suggerisce un forte interesse della popolazione locale per una riforma che potrebbe ridisegnare significativamente il sistema giudiziario italiano. La sfida finale si giocherà nelle ultime ore di votazione di lunedì, che determineranno se il trend positivo dell’affluenza verrà confermato anche nella fase conclusiva della consultazione.

Marie Jolie
Marie Jolie
Tutti i segreti del gossip (ma non solo). Seguitemi perché tutte le indiscrezioni... le raccontano a me. marie_j@lavocedivenezia.it
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