Redentore: stasera niente fuochi, ma feste private su barconi-discoteca sì

ultimo aggiornamento: 19/07/2020 ore 10:30

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Redentore: niente fuochi ma feste private su barconi-discoteca sì

Il sindaco Luigi Brugnaro per motivi di sicurezza ha annullato lo spettacolo pirotecnico del Redentore ma nonostante l’assenza dei “fuochi più belli del mondo”, come li aveva definiti lo stesso sindaco, nella notte tra il 18 e il 19 luglio i barconi-discoteca affolleranno ugualmente il Bacino di San Marco: segno che molti giovani non erano interessati ad ammirare le luci e i colori che si specchiano sulla Laguna ma che in realtà intendono approfittare dell’occasione per “fare tardi”, assembrandosi e ballando fino all’alba sulle note della techno, della minimal e del reggaeton.

Cercando su Google “redentore party” appaiono decine di annunci di feste galleggianti in quella che, senza il tradizionale spettacolo pirotecnico, è a tutti gli effetti una normale serata nell’estate della pandemia.

E mentre in Veneto si registrano nuovi focolai e il direttore dello Spallanzani di Roma ha denunciato un drammatico aumento di contagi tra i giovani, si continua a leggere “cosa c’è di meglio per dire addio a questo Coronavirus e dare il benvenuto a una stagione piena di divertimento, che una festa?”.

Si apre così il primo annuncio presente in rete, “tutto esaurito”, che non menziona neppure l’annullamento dei fuochi ma mette bene in chiaro che “una volta confermata la prenotazione non sono previsti rimborsi” a meno che non subentri una “prolungata quarantena e di conseguenza l’annullamento dell’evento”.

Il secondo sito accoglie il visitatore con un “pop up” che avverte che “i fuochi del redentore sono annullati” ma allo stesso tempo “la festa crociera in barca è mantenuta” perché “quest’anno 2020, dopo il coronavirus, festeggiare il redentore come si deve ha senso ora più che mai”.

Il programma appare identico al precedente – comprese le politiche di rimborso – ma cliccando su “prenota” si viene indirizzati a un altro evento “ad alta richiesta” con partenza da Punta Sabbioni al costo di 95 euro per gli adulti e 65 per i bambini fino ai 12 anni.

Il terzo “boat party” è quello che fino a pochi giorni fa presentava la foto delle quattro ragazze intente a bere da un unico bicchiere. Da qualche giorno l’immagine è stata rimossa: al suo posto un’altra, più “rassicurante”, di sei amici, ravvicinati e senza mascherina.

Nessuna traccia neppure del barcone stipato di gente che alza le mani al cielo: rimangono le foto dei fuochi, ma dopo “119 euro” e “ultimi posti disponibili” si legge “ATTENZIONE: quest’anno purtroppo non ci sarà lo spettacolo pirotecnico”, come fosse un dettaglio: saranno comunque presenti la “festa open bar”, il “buffet illimitato” e il “live dj set a bordo”.

Anche qui “tutto esaurito”, e “a causa dell’alto numero di richieste” non è possibile prevedere “nessun rimborso in caso di cancellazione”.

Il quarto annuncio parla di “deliziosa cena a buffet”, “musica e tanto divertimento” ma soprattutto di “uno degli spettacoli pirotecnici più belli del mondo”. Cliccando su “prenota ora” esce il prezzo: “a partire da 100 euro”.

Si passa poi a un sito in inglese, destinato ai turisti, che tra le foto di fuochi d’artificio offre una “crociera con cena” a 165 euro per gli adulti e 130 euro per i bambini; ma cercando di prenotare, i prezzi passano improvvisamente a 95 e 65 euro.

A sorpresa, ecco invece due eventi annullati: uno con partenza da Fusina e un altro a bordo di un galeone, dove si legge “ci vediamo l’anno prossimo”. Basta però scorrere più in basso per imbattersi in un altro “boat party” confermato, la cui promozione è incentrata proprio sullo spettacolo pirotecnico, “dalle 19:00 alle 3:00 buffet, open bar e 2 situazioni musicali – DeepTech, Minimal, Techno”. Prezzo: 95 euro.

Seguono altri annunci che sembrano la fotocopia l’uno dell’altro, con menù identici ma caratterizzati da nomi e prezzi differenti, al punto da rendere difficile stabilire quante barche saranno disponibili, se le aziende proporranno più mezzi per smistare i partecipanti o se le stesse feste siano spartite tra tour operator diversi.

A saltare all’occhio è un sito, che senza menzionare l’annullamento dello spettacolo pirotecnico alterna immagini di persone assembrate con slogan del tipo: “ricorda che sarai in Bacino San Marco circondato da centinaia di barche illuminate e festanti”, “potrai scatenarti fino alle tre del mattino” e addirittura “sarai abbastanza temerario?”, una frase che di questi tempi suona quasi come una beffa.

Quello che è certo è che, fuochi o non fuochi, per la notte del Redentore si è avviato un business che niente e nessuno è più in grado di fermare – neppure le preoccupazioni sanitarie.

Consultando la pagina Facebook di uno di questi “boat party” (che il rispettivo sito dà per “esaurito”) i toni “festaioli” lasciano spazio a un comunicato del 13 luglio che recita così: “l’organizzazione ha elaborato con le autorità preposte e in conformità alle direttive regionali e ministeriali un piano straordinario per garantire la completa sicurezza dei propri ospiti. L’evento si svolgerà esclusivamente all’aperto: si potrà accedervi solo previa misurazione della temperatura corporea e sarà tassativo in ogni fase della serata indossare la mascherina e rispettare le distanze interpersonali”. Saranno inoltre presenti “volontari e volontarie che aiuteranno il pubblico ad attenersi al comportamento corretto”. Almeno uno (nelle intenzioni).

Intanto le restrizioni sono state rinnovate dal ministro Speranza fino al 31 luglio e comprendono “almeno un metro tra gli utenti e almeno due metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo”, ma soprattutto il divieto di creare assembramenti. Regole di difficile attuazione all’interno di una barca sold out.

La conferma dei barconi-discoteca evidenzia come molti giovani cerchino il Redentore più come un’occasione di “movida” che per lo spettacolo pirotecnico e qui si potrebbe parlare della consueta “invasione” di ragazzi e ragazze che, bottiglie nello zaino, affolleranno Venezia e il litorale alla ricerca degli eccessi notturni.

Chissà se il semplice annullamento dei fuochi sarà bastato per scongiurare ogni pericolo.


(foto: un’inserzione pubblicitaria su una delle feste in barca che si trovano in rete per la notte di Redentore)

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