Redentore 2020: molte le pubblicità di feste sui barconi con musica e drink

ultimo aggiornamento: 11/07/2020 ore 09:09

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Redentore 2020: molte le pubblicità di feste sui barconi con musica e drink
Festa del Redentore Venezia 2020: foto del lancio di eventi sui social con promesse di dj set, open bar, ecc

“Saranno i fuochi d’artificio più belli di sempre – aveva dichiarato il sindaco Brugnaro – e ci saranno le barche dei veneziani addobbate a festa e illuminate come nelle migliori occasioni”. Gli aveva fatto eco il delegato alle tradizioni Giovanni Giusto evocando il parallelismo tra la fine della peste nel 1577 e quella del Coronavirus e dichiarando: “ne siamo fuori, ci siamo ripresi e dobbiamo assolutamente ripartire”.

Una festa per Venezia, un agognato segnale di normalità che la stampa aveva accolto dando per scontata un’unica ipotesi: il 18 e 19 luglio sarà un Redentore “in forma ridotta” vista l’improponibilità di ospitare le 100 mila persone che affollavano la città negli ultimi anni.

Ca’ Farsetti si è messa al lavoro per creare le condizioni affinché l’evento spossa svolgersi in totale sicurezza, anticipando un grande dispiego di forze dell’ordine e ventilando addirittura la possibilità di “rive solo su prenotazione”.


Pareva scontato non vedere nel 2020 i barconi-discoteca sui quali centinaia di sconosciuti ballano e bevono in spazi ristretti: la Conferenza Stato Regioni ha infatti autorizzato dal 15 giugno i soli locali che possano “garantire almeno un metro tra gli utenti e almeno due metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo”, e che “con riferimento all’attività del ballo, tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es: giardini, terrazze, etc)”.

Non solo: “gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro” e “nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta-abiti”.

Condizioni ardue da rispettare su un’imbarcazione, soprattutto con le torride temperature di luglio; tant’è che tutti – stampa compresa – davano per scontata l’assenza di tali iniziative per questo Redentore post-coronavirus.


E invece, ecco spuntare come funghi i “Boat Party”, i “Redentore Night”, i “Lagoon Dance”: nomi fittizi per indicare degli eventi reali che in questi giorni stanno imperversando sui social a caccia di prenotazioni.

Per ingolosire i clienti il leitmotiv è sempre lo stesso: “torniamo a vivere”, “lasciamoci il coronavirus alle spalle”, “festeggiamo il pericolo scampato”.

I prezzi vanno dai 95 ai 160 euro e propongono “ricchi buffet”, “open bar”, “dancefloor con deejay” prima e dopo i fuochi. Gli annunci con foto ammiccanti rimbalzano di telefonino in telefonino con il tasto: “Acquista qui”, o “Prenota qui”.

E la cosa che lascia più perplessi sono proprio le immagini che accompagnano gli annunci: in alcune, per esempio, si vedono barche assiepate di giovani che si divertono con corone hawaiane e le mani alzate al cielo; in un’altra quattro ragazze bevono da altrettante cannucce piantate in un unico bicchiere.

Il tutto organizzato da tour operator, agenzie e gruppi legati all’intrattenimento: alla faccia delle “barche di veneziani” che evocavano invece scenari famigliari con piccoli nuclei naturalmente distanziati dall’acqua.

Il virus c’è e gira. Se il nostro Paese è riuscito a contenerlo è stato grazie alle misure applicate con fatica e sacrificio: è bastato un torneo di tennis con 20 mila spettatori e nessuna protezione tra gli atleti per riaccendere il contagio nelle vicine Serbia e Croazia. Considerando le norme ancora in vigore per le discoteche ma soprattutto i focolai recentemente riapparsi in Italia, si riuscirà a garantire la sicurezza?

I “Boat Party” non sono rivolti solo ai veneziani ma ai giovani di ogni regione: come si farà ad assicurare che la festa di Redentore 2020 senza limitazioni di promiscuità per le disco-barche non porti ulteriori conseguenze per una città che sta ancora pagando gli effetti del lockdown e della situazione in generale?

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